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Lavoratori interinali di Attiva, continua il presidio davanti al Comune

Hanno occupato l'asse attrezzato e l'aula consiliare, incontrato il sindaco e il vicesindaco e promosso una raccolta firme per solidarietà. Ma, soprattutto, da giorni sono accampati di fronte a Palazzo di Città

Hanno occupato l'asse attrezzato e l'aula consiliare, incontrato il sindaco e il vicesindaco e promosso tra i cittadini una raccolta firme per solidarietà. Ma, soprattutto, da dieci giorni sono accampati con alcune tende di fronte al Municipio per manifestare contro la loro mancata stabilizzazione dopo 8 anni.

E' la protesta dei lavoratori interinali di Attiva, che continuano a presidiare piazza Italia, nell'area dove si trova la fontana e che separa il palazzo del Comune da quello della Provincia, in attesa - e nella speranza - che qualcosa finalmente si smuova.

Nei giorni scorsi si è espresso, auspicando una soluzione positiva della vicenda, il segretario cittadino del Pd, Moreno Di Pietrantono, mentre Casapound ha diramato la seguente nota: "Solidarizziamo con gli interinali che ormai da giorni si stanno battendo con tenacia contro il concorso indetto da Attiva che li condannerebbe, dopo anni di impiego, ad essere rimpiazzati da altri lavoratori, invece di essere assorbiti stabilmente della società. Un gruppo di semplici cittadini che si autogestisce in un sit-in fisso 24 ore su 24, che occupa strade e sale consigliari, non può che colpirci favorevolmente. Ci auguriamo che la caparbietà di questi 70 lavoratori e del portavoce Manolo Da Silva venga ripagata, nonostante l'assenza di sindacati e partiti politici, da loro stessi tenuti a debita distanza. Questa è la dimostrazione che ci sono ancora degli italiani che non si arrendono e ad essi va il nostro in bocca al lupo".

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