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La storia: Maria, incinta, perde il lavoro dopo cinque anni

Pubblichiamo la lettera aperta che ci ha inviato una nostra lettrice, Maria Francesca, che ci racconta la sua triste esperienza. Dopo cinque anni di lavoro in un'azienda locale,a 34 anni rimane incinta, ma improvvisamente il suo contratto da precaria non viene rinnovato

"Gentile redazione, mi è capitato un fatto spiacevole, vorrei sentire il vostro parere in merito, anche perchè proprio in questi giorni si fanno dibattiti e si parla di violenze sulle donne.

La violenza non è solo stupro, botte, stalking, ecc., sicuramente fatti molto ma molto gravi; la violenza che ho subito io è altrettanto dolorosa. Ho 34 anni, lavoro da cinque anni presso un'azienda di Chieti Scalo, fino ad oggi tutto bene, l'unico problema è che il mio contratto, a tempo determinato, scade l'11 settembre 2009, triste data; ebbene dopo ripetuti rinnovi contrattuali (se mi hanno rinnovato sempre il contratto fino ad oggi vuol dire che qualche cosa so fare!!), purtroppo alla suddetta scadenza dell'11.09 il mio contratto lavorativo non è stato rinnovato; mi hanno comunicato alle ore 17 del 10.09.09, che mi potevo ritenere licenziata, si proprio così brutalmente dal giorno dopo a spasso, senza neanche poter chiarire, parlare, nulla.

Volete sapere perchè? Sono incinta, avete capito bene, aspetto una bambina.

Potete immaginare la mia gioia e quella del mio compagno, sapere che diventeremo genitori. Progetti, gioie, speranze, tutte passate. Ora sono molto triste, ho paura per il futuro, certo ci sono cose ben più gravi, ma non sottovalutiamo questi fatti che nell'animo di una donna lasciano un segno indelebile, e poi ci si stupisce quando una partoeriente compie gesti insani.

La causa? trauma post-partum.

Perchè non si pensa prima a far sì che la giovane donna abbia certezze, evitando di farla cadere in uno stato di grave depressione, una giovane donna che già vive paure e angoscie sue per questa nuova vita dentro di sè.

Sicuramente non capiterà a me, ma comunque non sono serena. Devo ringraziare chi? Ma la cosa ancora più brutale è che hanno assunto un'altra persona al mio posto, quindi non è vero che c'è calo di lavoro.

Ora spero che la mia gravidanza vada per il meglio e nasca la mia dolce angioletta, e dopo ritenterò ancora una volta di inserirmi nel mondo del lavoro.

Grazie e scusate se vi ho parlato dei miei problemi, ma credo comunque che sia utile parlarne e soprattutto capire, e spero di aiutare anche le altre donne che si sono trovate nella mia stessa situazione.

Cordialmente Maria Francesca"

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