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La denuncia di una mamma: "Un caso di scabbia fra gli alunni di Villa Carmine"

Pubblichiamo la lettera che ci ha inviato una mamma di Montesilvano, il cui figlio frequenta il circolo didattico di Villa Carmine. Nei giorni scorsi è stato registrato un caso di scabbia fra gli alunni, ed ora i genitori temono un contagio diffuso fra i figli, in quanto la scuola non è stata chiusa tempestivamente

"Caro direttore,
sono una mamma di Montesilvano molto indignata che a nome anche di altri genitori vuole denunciare quello che in questi giorni sta accadendo nella nostra scuola, il 3° circolo didattico di Villa Carmine, in cui sono presenti sia le elementari che le classi medie. La settimana scorsa sono stata informata da conoscenti della chiusura del plesso di Cappelle per casi di scabbia, che, a quanto pare, gli studenti avrebbero raccolto durante una gita scolastica.

Le classi terze erano andate a Venezia insieme ad alcune classi del nostro plesso( le medie sono al primo piano dell’edificio ,le elementari al pianterreno). Questa notizia ha sconcertato, e non poco, noi genitori, i quali attraverso i nostri rappresentanti lunedì 2 novembre abbiamo chiesto delucidazioni al preside della scuola media.Questi ci ha tranquillizzato dicendo che erano stati tutti informati, (tranne noi genitori) e che fino ad all’ora nessun caso comunque era stato denunciato, inoltre, il preside in questa seduta ha contattato ed avvisato il sindaco di Montesilvano. Oggi veniamo a sapere che un’ alunna di seconda elementare ha la scabbia, e che da domani sino al 7 Novembre la scuola rimarrà chiusa.

Adesso io mi chiedo e spero che questa domanda se la pongano in molti, come è possibile che il dirigente faccia chiudere un plesso del proprio circolo e non tutti quelli che sono a rischio contagio come nel nostro caso, in un periodo come questo in cui i bambini sono già fortemente provati da varie forme influenzali con addirittura alcuni casi di influenza H1N1?
La chiusura in questi giorni in cui sono assenti più del 50% degli alunni non credo avrebbe creato grossi problemi , ed inoltre avremmo evitato la diffusione di questa malattia altamente infettiva.

Ma la mia indignazione non è rivolta solo ad un apparato burocratico rallentato da protocolli e leggi che ostacolano una qualsivoglia presa di posizione, mi chiedo come alcuni genitori, (la farmacista di zona ci riferisce di  una maggiore richiesta di medicinali per curare questa infezione già da diverso tempo e da parte di genitori di alunni  frequentanti il nostro plesso) non abbiano avuto l’accortezza di informare l’istituto scolastico e la asl di competenza.

La cosa comunque più grave in assoluto è che ci sono medici che in primis non hanno denunciato alla direzione sanitaria eventuali casi esponendo una intera comunità ad un rischio elevatissimo di contagio, in un periodo ripeto,in cui  siamo già molto preoccupati e prostrati dai virus influenzali ed in cui diventa difficoltoso anche portare il proprio figlio ad un ambulatorio medico per non parlare del pronto soccorso.

Grazie a questa diffusa e inspiegabile  omertà molti bimbi e tante mamme  da oggi dovranno fare i conti anche con scabbia!
La rappresentante della II B."

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