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La denuncia di Foschi: "Oltre mille cause pendenti sul Comune di Pescara"

Armando Foschi, Presidente della Commissione Lavori Pubblici del Comune, denuncia la difficile situazione giudiziaria dell'amministrazione pescarese. "Sul Comune pendono più di mille cause fra Tribunale, Corte D'Appello e Giudice di Pace. Questo dimostra l'assenza di collaborazione fra la vecchia amministrazione ed i cittadini"

La situazione giudiziaria del Comune di Pescara sarebbe critica ed insostenibile. Questa la denuncia del Presidente della Commissione Lavori Pubblici Armando Foschi, che ha sottolineato come siano 1008 i procedimenti giudiziari pendenti riguardanti l'amministrazione comunale, spalmati fra Tar, Giudice di Pace, Tribunale e Corte d'Appello.

"Un eredità pesante quella che abbiamo ricevuto dalla vecchia amministrazione, che espone in modo critico l'amministrazione dal punto di vista finanziario a causa dei possibili risarcimenti economici derivanti dalle cause" ha dichiarato Foschi.

  ereditiamo una situazione molto pesante per il Comune  
Il computo, fra l'altro, esclude anche tutti i ricorsi per le multe e contravvenzioni della Polizia Municipale, che vengono gestiti direttamente dal corpo. Nel dettaglio, ci sono 176 cause da discutere tra Corte d’Appello e Tribunale, 361 casi davanti al Giudice di Pace, 307 dinanzi a Tar e Consiglio di Stato e 164 dinanzi al Prefetto.

Foschi prosegue ammettendo che le principali preoccupazioni derivano dai procedimenti riguardanti il Tribunale e la Corte D'Appello, e cita il caso del ricorso di Clerico, che ha impugnato il Piano Regolatore chiedendo circa 12 milioni di euro. Il primo grado di giustizia ha condannato il Comune a risarcirlo di 17 mila euro, ma Clerico ha presentato ricorso in appello, con il rischio di un aumento sensibile del risarcimento.

"Non comprendiamo come sia stato possibile per la passata amministrazione comunale far lievitare a tali livelli il volume del contenzioso che un’amministrazione avrebbe dovuto evitare, potenziando possibilmente la presenza delle forze dell’ordine nel settore dei controlli preventivi e non riducendosi a far scattare semplicemente offensive con raffiche di multe" prosegure Foschi, che conclude "la realtà è che anche l’apertura di centinaia di contenziosi danno l’esatta misura dell’assenza di collaborazione tra la passata amministrazione di centro-sinistra e il tessuto cittadino".
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