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L'Opera Nomadi chiede scusa alla famiglia del giovane aggredito

L'Opera Nomadi, con il Presidente dott. Massimo Converso, ha inviato un comunicato ufficiale in cui chiede scusa alla famiglia del giovane aggredito a Pescara Vecchia: "Le responsabilità dei singoli ricadono sull'intero gruppo sociale"

"L'Opera Nomadi chiede scusa alla famiglia del giovane ridotto in fin di vita.

Tutti i tentativi in Italia di persuadere le Istituzioni (in particolare il Ministero dell'Interno) ad investire non sui campi-sosta delle tre grandi aree urbane, ma sull'avviamento al lavoro di tutte le Comunità Rom in ogni regione italiana, sono risultati vani.
Pensiamo che dal 1° Gennaio del 2010 un bando dell'Assessorato alla Scuola del Comune di Roma esclude dall'assistenza scolastica i Rom italiani fra cui appunto i Rom Abruzzesi.
E' chiaro che il Rom che ha commesso la violenza debba pagare non per la sua appartenenza al popolo Rom ma soltanto perchè violento."

E' la fotocopia dell'episodio di puro pregiudiziale razzismo verificatosi ad Appignano sul Tronto (un solo Rom uccide 4 ragazzi con la macchina e viene bruciato tutto il Villaggio Comunale della famiglia Ahmetovic, che adesso vaga a gruppetti per l'Italia, in un caso "alloggiata" in uno dei siti più inquinati del Paese) od a Ponticelli (Rom Rumeni e falso rapimento di una bimba napoletana).
 
Le responsabilità dei singoli ricadono sull'intero gruppo sociale. E' un ritornello preoccupante e da noi ben conosciuto.

Ma dobbiamo pur riflettere su due omicidi in pochi mesi da parte dello stesso gruppo Rom e nella medesima zona.
 
E come scordarsi dei fatti di gravissima violenza gratuita, negli anni, di Catanzaro, Foggia ed Agropoli, con protagonisti negativi i Rom "italiani" ?

Il bullismo sempre più aggressivo di adolescenti e giovani Rom italiani è dilagante, salva l'assenza istituzionale in una metodica politica di avviamento al lavoro per un gruppo, i Rom Abruzzesi, che costituivano fino ad una generazione addietro un nodo essenziale di tutta la mediazione commerciale dei mercati di equini del Centro-Italia e della parte settentrionale di Campania e Puglia.

Nessun giustizialismo quindi, ma neanche alcun buonismo.

Dr Massimo Converso
Presidente Nazionale Opera Nomadi"

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