Alga rossa, interviente l'Arta: "Situazione sotto controllo"

Si continua a parlare dell'alga rossa, responsabile di aver colorato di rosso l'acqua marina in alcune zone della costa abruzzese. Interviene l'Arta, che rassicura i cittadini e conferma che l'alga presente in Abruzzo è diversa rispetto a quella tossica delle Marche

Le analisi compiute dall'Arta sulle alghe rosse presenti in alcuni tratti della costa abruzzese, confermano che si tratta della Fibrocapsa japonica, una variante della Ostreopsis ovata che risulta praticamente innocua per l'uomo. L'ente quindi rassicura tutti i cittadini, preoccupati anche dalle notizie provenienti dalle Marche, dove la balneazione è stata vietata a causa di un alga rossa.

L'Arta, infatti, sottolinea come si tratti di un tipo diverso di vegetale rispetto a quello presente sulle coste marchigiane, che invece può essere tossico per l'uomo e che ha portato al divieto di balneazione nella zona di Ancona.

"Quest’anno in nessun campione di acqua analizzato è stata rilevata la presenza di cellule dell’alga tossica, in Abruzzo osservata e identificata per la prima volta nel 2006, in concentrazioni minime.

L’Agenzia continuerà i controlli sulle acque costiere e informerà tempestivamente le autorità competenti e il Ministero per la Salute qualora dovesse riscontrare negli esami dei prelievi la presenza di alghe effettivamente considerate rischiose per la salute umana" ha dichiarato l'Arta.

AGGIORNATO ALLE 15.30 del 3/09/2009





L'alga rossa, come prevedibile, è arrivata anche a ridosso delle coste pescaresi. Nella mattinata di ieri, infatti,  è stato registrato sul litorale nord di Pescara il singolare fenomeno che vede la presenza di una macchia abbastanza ampia di colore rossastro nell'acqua.

La segnalazione è arrivata da parte di alcuni bagnanti, preoccupati dalla chiazza. Subito sono intervenuti i tecnici dell'Arta che hanno prelevato alcuni campioni da analizzare. Nelle prossime ore dovrebbero essere diffusi i risultati, anche se si presume che si tratti della stessa alga presente nel teramano, e che si è dimostrata completamente innocua per l'uomo.

AGGIORNATO ALLE 11.20 DEL 2/09/2009





Un sospiro di sollievo per tutti i bagnanti abruzzesi e turisti che frequentano le spiagge ed il mare del teramano. L'Arta ha diffuso oggi i risultati delle analisi sui campioni di acqua marina "rossa" prelevate dalle coste fra Roseto e Silvi Marina.

Si tratta di un alga, la Fibrocapsa japonica, che in grandi quantità riesce a tingere di coloro rosso bruno le acque del mare, ma non è assolutamente tossica per l'uomo, e quindi si può tranquillamente fare il bagno anche nelle zone dove si trovano le macchie rosse.

Molti turisti e bagnanti avevano contattato le autorità in questi giorni per segnalare la presenza dell'acqua di colore rosso, spaventati dalla possibile natura chimica o tossica.

Lo stesso fenomeno era stato avvistato all'inizio di agosto lungo le coste al confine con le Marche, fra Martinsicuro ed Alba Adriatica.

La fioritura di Fibrocapsa si estende attualmente fino a Silvi e probabilmente perdurerà finché una mareggiata non determinerà il ricambio delle acque.

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