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Italcementi Scafa, la protesta si sposta a Roma

Si sposta a Roma la protesta dei dipendenti della Italcementi di Scafa, in agitazione per la chiusura improvvisa dello stabilimento a partire dal mese di gennaio del 2014. I lavoratori, assieme ai sindacati, sono arrivati davanti al Ministero dello Sviluppo

Si sposta a Roma la protesta dei dipendenti della Italcementi di Scafa, in agitazione per la chiusura improvvisa dello stabilimento a partire dal mese di gennaio del 2014. I lavoratori, assieme ai sindacati, sono arrivati davanti al Ministero dello Sviluppo dove è in corso un incontro fra sindacati e amministratori per decidere le sorti dello stabilimento di Vibo Valentia.

Oltre 60 dipendenti sono arrivati nella Capitale, assieme ai rappresentanti sindacali locali ed al sindaco di Scafa, Maurizio Giancola, che in prima persona sta portando avanti la battaglia per difendere i lavoratori e mantenere aperto l'impianto.

"Useremo questa occasione per manifestare il nostro disprezzo nei confronti della societa' per gli annunci fatti e per il mancato rispetto degli accordi presi in passato. Nel corso della riunione saremo vigili, per evitare che la Italcementi cerchi di svicolare e di arrivare, attraverso la riunione di oggi, ad altre situazioni".

Nei giorni scorsi, la questione dell'Italcementi di Scafa era stata affrontata anche dal presidente della Provincia di Pescara Guerino Testa, durante un incontro con il ministro Quagliariello e  il  Sottosegretario Legnini.

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