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Giovedì, 30 Giugno 2022
Cronaca

Intervista de IlPescara.it a Mario Ferri Il Falco: "Non sono un delinquente"

Dopo l'ultimo gesto eclatante compiuto da Mario Ferri "Il Falco", che qualche giorno fa è entrato all'interno del Tribunale con una pistola a salve, abbiamo deciso di intervistarlo per consentirgli di replicare alle critiche ed accuse ricevute

Qual'è la sua situazione attuale per quanto riguarda provvedimenti giudiziari e libertà personale?

Come molti di voi sapranno, fino a poche settimane fa ero in Honduras ospite del reality "L'isola dei famosi". E' evidente dunque che non ero assolutamente sottoposto agli arresti domiciliari o altro tipo di detenzione. Pochi giorni fa mi è stata notificata una detenzione domiciliare di 2 mesi che scadrà a giugno, riguardante una condanna per guida senza patente avvenuta nel 2008. La detenzione però prevede dalle 10 alle 12 la possibilità di uscire di casa per esigenze strettamente personali. Dunque al momento dell'irruzione in tribunale, avvenuta alle 11, ero autorizzato ad uscire anche se i carabinieri hanno segnalato l'accaduto al giudice che dovrà decidere se quell'ingresso in tribunale è da considerarsi una violazione della prescrizione.

Qualche giorno fa è entrato all'interno del Tribunale di Pescara con una pistola a salve, filmando l'accaduto. Qual'era lo scopo di questa iniziativa?

L'idea di entrare in Tribunale con un'arma a salve mi è stata commissionata da una tv nazionale che manderà mercoledì prossimo in onda il servizio. L'obiettivo era dimostrare che a 24 ore di distanza dalla strage avvenuta al Tribunale di Milano, la sicurezza non era ancora garantita nel tribunale della mia città. Nonostante l'accaduto e nonostante il Palazzo di Giustizia sia un obiettivo sensibile, non ho trovato nessuna sorveglianza che mi ha perquisito e nemmeno un metal detector attivo. Anzi, a quanto pare i metal detector non sono mai stati installati e sono abbandonati all'interno di una stanza in tribunale.

Cosa risponde a chi la critica ed attacca, parlando di lei come di un modello sbagliato per le nuove generazioni?

Tutti coloro che mi hanno sempre criticato ed attaccato senza conoscermi personalmente, quando hanno avuto modo di parlare e dialogare con me hanno sempre cambiato idea, parlando di un bravo ragazzo. In effetti sono semplicemente un ragazzo che, nonostante qualche bravata o gesto sempre e comunque pacifico e che mai ha danneggiato nessuno, dal nulla ha deciso di costruirsi un'immagine. E' una scelta di vita quella di voler tentare di sfondare nel mondo dei media, ma sono anche un ragazzo che sta maturando e per questo ho deciso di trasferirmi a Milano dove voglio studiare per diventare inviato. Forse qualcuno mi critica solo per invidia, ma questo non mi interessa. Ricordo a tutti che quando morì il tifoso napoletano Ciro Esposito, ho dedicato a lui una mia invasione di campo ed ho anche incontrato la sua famiglia, che ha apprezzato il mio gesto simbolico.

Ha già in programma nuove iniziative e gesti clamorosi?

A settembre sto preparando una protesta clamorosa sul caso dei Marò in India. E' assurdo che nel Paese che ha dato i natali a Ghandi, la giustizia non riesca a tutelare questi due nostri connazionali. Ovviamente si tratterà di una protesta pacifica.

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