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L'ex assessore Cuzzi parla 2 ore in tribunale e respinge le accuse, la Di Carlo sceglie il silenzio [FOTO]

Cuzzi, assistito dagli avvocati Lotti e Iadecola, ha dichiarato ai magistrati di aver agito sempre rispettando regole e norme e dunque ha respinto le accuse che gli vengono mosse

L'ex assessore ai Grandi Eventi del Comune di Pescara, Giacomo Cuzzi, a differenza di Moreno Di Pietrantonio, segretario cittadino del Pd, e degli imprenditori Andrea Cipolla e Cristian Summa, ha scelto di parlare questa mattina, mercoledì 15 luglio, in tribunale davanti al Gip (giudice per le indagini preliminari) Elio Bongrazio e al pm Luca Sciarretta nell'interrogatorio di garanzia.
Ha invece scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere l'ex assessore Simona Di Carlo.

Cuzzi, come riferiscono i suoi avvocati Nicola Lotti e Gianfranco Iadecola, ha dichiarato ai magistrati di aver agito sempre rispettando regole e norme e dunque ha respinto le accuse che gli vengono mosse e che l'hanno portato agli arresti domiciliari. Sotto accusa sono i 21 eventi affidati dall'allora assessore alle società di Cipolla per un totale di quasi un milione e 200 mila euro in cambio di presunti favori nelle campagne elettorali regionale e comunale dello scorso anno. Cuzzi ha detto di essersi «adeguato al modus operandi della precedente amministrazione che poi è lo stesso di quella attuale». 
I 5 indagati, a vario di titolo, devono rispondere di corruzione, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, illeciti finanziamenti elettorali e turbata libertà degli incanti.
Per Cuzzi, i suoi avvocati hanno chiesto la revoca degli arresti domiciiari e la decisione verrà nei prossimi 5 giorni.

simona di carlo interrogatorio tribunale-2

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