Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca San Donato

Interrogatorio in carcere per Di Santo: “Non volevo fare del male a nessuno”

Il 58enne di Roccamontepiano ha sostenuto che gli ordigni da lui utilizzati per gli attentati erano innocui. Intanto il suo avvocato ha richiesto la misura degli arresti domiciliari

Alla fine ha scelto di parlare, e ha spiegato che gli ordigni da lui utilizzati per gli attentati incendiari dei giorni scorsi "erano innocui", aggiungendo anche a chiare lettere: "Non volevo fare del male a nessuno". Così questa mattina, durante l’interrogatorio in carcere, il "bombarolo" Roberto Di Santo, bloccato venerdì dai Carabinieri a Rosciano dopo dieci giorni di latitanza.

L’uomo, originario di Roccamontepiano, è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto per i reati di tentata strage e danneggiamenti aggravati a seguito di incendio. Il legale difensore del 58enne si è opposto a tale provvedimento perché, ha spiegato, nell’attuale ordinamento non è contemplato il reato di tentata strage.

L’avvocato ha chiesto misure alternative alla detenzione in carcere, in particolare gli arresti domiciliari. Nelle prossime ore è attesa la pronuncia del giudice, insieme alla convalida del fermo. Il sostituto procuratore che si sta occupando del caso è Silvia Santoro, il gip Luca De Ninis.

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