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Inquinamento di fiume e mare, Alessandrini scrive al prefetto

Intanto il Comune non sottovaluta alcuna iniziativa e ipotesi di intervento: è già operativo attraverso i lavori del DK15, che raccolgono tutti gli scarichi conosciuti e sconosciuti

“A seguito delle ulteriori comunicazioni da parte dell’Arta Abruzzo circa i dati riguardanti l’ultimo campionamento delle acque del fiume e del mare effettuato in base alla convenzione siglata in settembre con Capitaneria di Porto e Arta Abruzzo, mirata al monitoraggio e alla tutela delle acque cittadine e avendo constatato il perdurare di un livello di inquinamento batteriologico da enterococchi ed escherichia di elevata entità, abbiamo ritenuto con tutta urgenza di segnalare il problema al Prefetto quale massimo organo dello Stato sul territorio. E’ di ieri, infatti, la missiva ufficiale inviata in Prefettura per attivare tutte le misure e iniziative necessarie a consentire il superamento di una criticità che si riproporrà anche in futuro, senza un intervento più incisivo ed esteso oltre il territorio pescarese”.

Lo dichiarano, in una nota congiunta, il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, e il vicesindaco Enzo Del Vecchio, che poi aggiungono:

"L’allarme che abbiamo attivato tende a fare in modo che l’inquinamento proveniente dall’asta fluviale già a monte del territorio cittadino, coinvolga tutti gli organi istituzionali interessati a vigilare, controllare e reprimere ogni forma illegittima di scarico lungo le sponde del fiume che lambisce la nostra città e gli altri centri. Il dato non lascia spazio a indugio alcuno e chiama alla massima responsabilità tutti i soggetti che in qualche modo hanno competenze e poteri per intervenire. Abbiamo evidenziato i riflessi negativi che questa situazione produce sia in ordine sia al sistema eco-ambientale di fiume e mare, sia al sistema economico cittadino, riflessi che sono ipoteche con cui la nostra città non può convivere".

Il Comune non sottovaluta alcuna iniziativa e ipotesi di intervento: è già operativo sui tratti di fiume e del mare che ricadono nel territorio cittadino attraverso i lavori del DK15, che raccolgono tutti gli scarichi conosciuti e anche quelli sconosciuti che attualmente si riversano nel fiume o arrivano da affluenti per riversarli nel depuratore.

"La preoccupazione è massima – concludono Alessandrini e Del Vecchio – ma siamo convinti che il vicario del Prefetto, Paola Iaci, saprà attivare tutta la mobilitazione possibile e necessaria ad agevolare interventi tempestivi e a porre le basi per una strategia di azione a tutela delle nostre acque e della stagione balneare avvenire, a cui ci rendiamo sin da subito disponibili".

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