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Inps, pensione di invalidità riconosciuta ad un 92enne morto da mesi

Arriva dall'Inps di Pescara, tramite il direttore del patronato Inca della Cgil Primavera, una storia paradossale: solo in questi giorni è stata riconosciuta l'invalidità ad un anziano morto a marzo

E' stata finalmente sbloccata la richiesta per la pensione di invalidità ad un 92enne pescarese, peccato che l'uomo però sia deceduto nel mese di marzo.

E' l'ennesima storia riguardante la lenta e macchinosa burocrazia italiana quella che arriva dal direttore provinciale Inca Cgil di Pescara Primavera.

Protagonista un 92enne che nel luglio 2014 aveva presentato richiesta per una visita a domicilio per il riconoscimento dell'invalidità civile. Richiesta che però è stata completamente ignorata, nonostante i continui solleciti da parte della Cgil stessa e dell'interessato. Silenzio totale fino al mese di luglio di quest'anno, ad un anno dunque dalla domanda, quando è arrivata la convocazione dell'anziano per la visita, e successivamente addirittura l'accettazione della richiesta dopo aver valutato i documenti ed i referti medici inviati. Peccato però che l'anziano nel frattempo sia deceduto nel mese di marzo, dopo essere stato anche ricoverato per mesi in ospedale ed in una struttura sanitaria di Montesilvano.

Primavera ha anche segnalato il caso alla Asl, al Comune ed alla Procura sottolineando come il problema dei tempi per l'accesso a questo genere di contributi, spesso fondamentali per sostenere cure mediche e spostamenti, debba essere più rapido e soprattutto efficace.

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