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Sabato, 15 Giugno 2024
Cronaca

Colpisce al volto un infermiere davanti al pronto soccorso, l'Ugl: "Ennesimo episodio, la Asl intervenga sulla sicurezza"

L'episodio è avvenuto dove l'unica guardia giurata presente non ha competenza, sottolinea il sindacato ribadendo che una non è sufficiente e tornando a chiedere all'Azienda sanitaria un incontro per trovare soluzioni efficaci

Un altro infermiere aggredito. Questa volta a prendere un violento schiaffo in faccia è stato un operatore impegnato nell'area pre-triage, fuori quindi dal pronto soccorso e cioè dove, sottolineano con una nota l'Ugl Sicurezza Civile e l'Ugl Salute, l'unica guardia giurata armata addetta alla sicurezza del presidio di prima emergenza non c'è: non è un'area di sua competenza.

Da quanto si apprende l'episodio si sarebbe verificato intorno alla mezzanotte quando un paziente, dopo un battibecco con l'infermiere, gli si sarebbe scagliato contro colpendolo al volto. Un episodio senza gravi conseguenze, ma che ancora una volta rimette al centro del dibattito il tema “sicurezza” dentro e davanti al pronto soccorso di Pescara. Il sindacat torna a chiedere alla Asl un incontro “per verificare urgentemente i provvedimenti che la stessa attiverà per rafforzare la sicurezza del personale già fortemente provato e degli utenti, tramite la vigilanza che si ricorda è esclusività degli istituti di vigilanza regolarmente autorizzat  e non è assimilabile ad alcun tipo di servizio di portierato e accoglienza già presente all’interno della struttura sanitaria con altri compiti”. Insomma una guardia, torna a denunciare l'Ugl, non basta.

Più volte si è parlato delle aggressioni che si sono verificate ai danni del personale nel presidio. Aggressioni non solo verbali, ma fisiche. Situazioni che, hanno sempre denunciato i sindacati, scaturiscono spesso dalle lunghe attese. Il personale è insufficiente e sottoposto ad un forte carico di stress e il bacino di utenza, come noto, enorme con persone che al pronto soccorso di Pescara arrivano anche da fuori provincia. 

Protagonisti degli episodi più violenti sono spess persone che in pronto soccorso arrivano sotto effetto di droghe o alcol, ma è accaduto anche che a mostrare aggressività siano state persone con problemi psichici. Situazione quest'ultima per la quale a chiedere che fosse pensato un percorso alterntivo è stata nei mesi scorsi anche l'associazione Carrozzine Determinate.

Tutti temi che l'Ugl. intende portare al tavolo di confronto con la Asl auspicando che venga presto convocato.

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