Cronaca

Fingevano di vendere mozzarelle di bufala, ma in realtà spacciavano: a giudizio due pescaresi

Il processo per cessione di sostanze stupefacenti avrà inizio il 12 gennaio 2017 e vedrà, sul banco degli imputati, anche un 38enne di Pescara e una 32enne bulgara, ma residente nel capoluogo adriatico

Due persone che vivono a Pescara figurano tra i 16 indagati che il giudice per le udienze preliminari di Chieti, Luca De Ninis, ha rinviato a giudizio per cessione di sostanze stupefacenti. Il processo avrà inizio il 12 gennaio 2017 e vedrà, sul banco degli imputati, anche un 38enne di Pescara e una 32enne bulgara, ma residente nel capoluogo adriatico.

I fatti si riferiscono a un'operazione condotta dai Carabinieri di Chieti, che nel 2013 avevano sequestrato a uno spacciatore alcuni appunti con nomi e cognomi dei suoi "clienti". A luglio dello scorso anno erano poi stati effettuati i relativi arresti.

Gli accusati avrebbero spacciato cocaina facendo finta di vendere mozzarelle di bufala; in questa maniera sarebbero arrivati a fatturare un giro d’affari di 20mila euro al mese.

Altri due imputati hanno scelto riti alternativi: un 35enne di Francavilla al Mare ha patteggiato un anno e dieci mesi di reclusione, mentre un 25enne di Chieti, processato con il rito abbreviato, è stato assolto perché il fatto non costituisce reato.

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