Passa alla Procura di Campobasso l'inchiesta sui falsi pacchi bomba

I plichi erano accompagnati da un foglio A4 sul quale c'era un messaggio minatorio rivolto a Rosangela Di Stefano, sostituto procuratore della locale procura

Sarà la Procura di Campobasso a occuparsi dell'inchiesta sui 5 falsi pacchi bomba lasciati in diversi punti di Pescara l'altro ieri, mercoledì 9 settembre.  
I plichi erano accompagnati da un foglio A4 sul quale c'era un messaggio minatorio rivolto a Rosangela Di Stefano, sostituto procuratore della locale procura.

Il passaggio dalla procura adriatica a quella del capoluogo del Molise è un atto dovuto.

Infatti, in base a quanto prevede il codice di procedura penale, quando in un'inchiesta è coinvolto un magistrato o come indagato o come parte offesa, come nel caso della Di Stefano. Di conseguenza le indagini avviate con il fascicolo aperto dal pm Salvatore Campochiaro andranno avanti a Campobasso.

Allo stato attuale una sola persona risulta iscritta nel registro degli indagati: Daniela Lo Russo contro la quale vengono ipotizzati i reati (tutti da dimostrare) di procurato allarme, minacce e interruzione di pubblico servizio. Le indagini vanno avanti con l'analisi dei pc e della stampante posti sotto sequestro e con la visione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza.

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