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La Guardia Costiera di Pescara nel mar Egeo per aiutare i migranti

La missione degli equipaggi abruzzesi si inserisce nell'operazione Poseidon rapido intervento, disposta e finanziata dall'agenzia europea Frontex. Apprezzamento è stato espresso dalla presidente della Camera, Laura Boldrini

A partire dalla fine dello scorso mese di gennaio un equipaggio di mare e due equipaggi di volo della Guardia Costiera di Pescara, insieme alla motovedetta CP 322 di Lipari, sono stati dislocati rispettivamente presso le isole di Kos e Lesbo per prendere parte alle attività di ricerca e soccorso della vita umana in mare connesse al flusso migratorio che dalle coste turche si dirige verso le isole greche dell'Egeo orientale.

La missione degli equipaggi pescaresi si inserisce nell'operazione Poseidon rapido intervento disposta e finanziata da Frontex, l'Agenzia europea per il coordinamento e il pattugliamento delle frontiere, in risposta alla richiesta avanzata dal Governo greco di potenziare la sorveglianza delle proprie frontiere nel mar Egeo e agevolare le pratiche di identificazione e registrazione dei migranti.

Apprezzamento per il lavoro degli equipaggi pescaresi è stato espresso dalla presidente della Camera, Laura Boldrini, che, in occasione della turnazione degli equipaggi, il 13 febbraio si è recata a Lesbo per incontrare i nostri militari.

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