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Guardia costiera, a Pescara l’esercitazione SARMEDOCC “Squalo 2016”

Verrà simulato un aereo di linea che, durante il volo sulla rotta Bruxelles-Corfù con a bordo 95 passeggeri e 5 membri di equipaggio, subirà la perdita di uno dei motori. Il pilota sarà costretto ad ammarare nel tratto di mare compreso tra San Benedetto del Tronto e Roseto

Giovedì 8 settembre avrà luogo, al largo delle coste abruzzesi, l’esercitazione internazionale interforze denominata “Squalo 2016” che si propone l’obiettivo di testare il dispositivo di ricerca e soccorso ad aeromobile incidentato in mare, in ottemperanza all’accordo tecnico SARMEDOCC (SAR Mediterraneo Occidentale) stipulato tra Italia, Francia e Spagna.

L’esercitazione, assegnata a Pescara dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, avrà inizio nella mattinata con la simulazione di un aereo di linea che, durante il volo sulla rotta Bruxelles-Corfù con a bordo 95 passeggeri e 5 membri di equipaggio, subirà la perdita di uno dei motori. Il pilota, dopo aver attuato le dovute procedure, chiederà alla torre di controllo dell’Aeroporto Internazionale d’Abruzzo un atterraggio di emergenza, ma alla fine sarà costretto ad ammarare nel tratto di mare compreso tra San Benedetto del Tronto e Roseto degli Abruzzi.

Alle operazioni di ricerca e soccorso, coordinate dalla Direzione Marittima di Pescara, parteciperanno tutti i mezzi aerei e navali appartenenti alle varie organizzazioni deputate al soccorso operanti nell’ambito territoriale della Direzione Marittima (con l’esclusione dei reparti volo di Vigili del Fuoco e Polizia di Stato, attualmente impegnati nell’emergenza legata al sisma del Centro Italia), oltre a un equipaggio del 1° Nucleo Sommozzatori Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto e tre equipaggi volo appartenenti, rispettivamente, uno all’Aeronautica francese e due alla Dogana francese. Una delegazione croata, una slovena, una spagnola e una albanese assisteranno, invece, in qualità di osservatori.

Gli equipaggi in mare avranno il compito di provvedere al recupero dei feriti, alla ricerca dei dispersi e allo sbarco delle persone salvate in banchina, dove saranno allestite delle postazioni mediche avanzate gestite, in accordo con la Prefettura di Pescara, dalla Sala Operativa Unificata permanente del dipartimento regionale della Protezione Civile, cui spetta il coordinamento dei soccorsi a terra di 118, Vigili del Fuoco, Forze di Polizia e Croce Rossa.

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