Davanti al giudice il giovane protagonista dello scontro con la polizia municipale in corso Umberto I

Il ragazzo, già noto alle forze dell'ordine, ieri era a passeggio in pieno centro per andare a fare la spesa insieme alla compagna che però non indossava la mascherina

Si è presentato in tribunale questa mattina, martedì 3 novembre, il giovane che ieri ha avuto uno scontro con la polizia municipale in corso Umberto I a Pescara nel processo per direttissima nei suoi confronti.
Il ragazzo, già noto alle forze dell'ordine, ieri era a passeggio in pieno centro per andare a fare la spesa insieme alla compagna che però non indossava la mascherina.

Alla richiesta di indossarla e di fornire le proprie generalità si è scatenato il caos.

I due giovani hanno detto agli agenti della polizia municipale di non avere la carta d'identità o altri documenti di riconoscimento ma solo una foto sullo smartphone. Il giovane si è innervosito quando gli agenti hanno intimato alla compagna di salire nell'auto di servizio. Si è messo in mezzo minacciando gli agenti di non toccare la compagna, tra l'altro incinta. In risposta gli agenti hanno cercato di caricare in auto il ragazzo che però ha opposto resistenza. Tutto è stato ripreso da diversi video girati dalle numerose persone presenti intorno alle ore 18 in corso Umberto I, diversi dei quali hanno gridato in favore del giovane e contro la polizia municipale.

L’imputato, come riferisce Ansa Abruzzo, ha risposto alle domande del giudice Francesco Marino: «Stavo andando a fare la spesa con la mia ragazza quando il maggiore, che stava insieme a un altro collega in macchina, si è avvicinato dicendoci di mettere la mascherina e io l’ho messa, ma la mia ragazza che è incinta si è rifiutata e a quel punto il maggiore l’ha minacciata e io non ci ho visto più, mi sono messo in mezzo e loro mi hanno preso».
Il giovane ha poi affermato di avere «il video che dimostra che non ho fatto nulla, posso giurarlo, loro mi strattonano e io l’unica cosa che urlo è che mi fa male il braccio. Non ho mai avuto alcuna intenzione di minacciare o aggredire nessuno».
Il giudice ha convalidato l'arresto e ordinato l'immediata liberazione del giovane accusato di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Subito dopo il legale dell’imputato ha chiesto i termini a difesa e il giudice ha aggiornato l’udienza al prossimo 27 novembre.

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