Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Funerali di Roberto Straccia a Moresco: in mille per l'addio

Un ultimo saluto al quale hanno voluto partecipare più di 1.000 persone venute non solo dal piccolo paesino di Moresco, ma da Pescara, dall'Abruzzo e dal resto d'Italia per dire addio a Roberto Straccia

Un ultimo saluto al quale hanno voluto partecipare più di 1.000 persone venute non solo dal piccolo paesino di Moresco, ma da Pescara, dall'Abruzzo e dal resto d'Italia per dire addio a Roberto Straccia.

Accanto alla bara bianca del giovane ragazzo studente universitario scomparso il 14 dicembre in circostanze misteriose a Pescara, c'erano i suoi cari, a partire dal padre Mario, dalla madre e dalla sorella Lorena, e tutti gli amici, i compagni di squadra, gli amici di Pescara che si sono stretti a lui e che fino alla fine fra fiaccolate, ricerche, appelli, volantini e messaggi hanno sperato di ritrovarlo vivo.

Roberto, però, è ricomparso a Bari, lungo gli scogli di Palese, il 7 gennaio, morto lo stesso giorno in cui è scomparso, quando è salito sul Ponte del Mare e poi è svanito nel nulla. Centinaia le segnalazioni di avvistamenti, tutte risultate purtroppo non veritiere, molte le testimonianze, per ultima quella arrivata a "Chi l'ha Visto?" ieri sera, che però, almeno fino ad ora, non sono state utili agli inquirenti per capire come sia morto Roberto, se si sia voluto togliere la vita, ipotesi esclusa dai suoi cari, se invece è caduto accidentalmente in mare o se è stato spinto da qualcuno.

Il vescovo di Fermo Conti, durante l'omelia, ha elogiato gli amici e il coraggio della famiglia, che in un momento di grande disperazione ha mostrato dignità e compostezza.

Dopo la cerimonia funebre, la salma è stata tumulata nel cimitero del paesino marchigiano. Ma la vicenda di Roberto Straccia sicuramente non finisce con l'ultimo saluto: molti ancora i misteri da chiarire, difficile e probabilmente lungo sarà il lavoro degli inquirenti che indagheranno sulla morte del ragazzo descritto da chi lo conosceva come un ragazzo solare, normale, felice e con molti progetti per il futuro.

Progetti che purtroppo si sono spezzati quasi sicuramente nella nostra Pescara, che ha voluto testimoniare commozione e cordoglio con la presenza del sindaco Mascia con il gonfalone della città.

Anche chi ha scritto di lui in questo ultimo mese ha imparato un pò a conoscerlo grazie alle parole dei suoi cari ed alle immagini che hanno fatto il giro dei media, e vuole ricordarlo come un ragazzo come tanti, un 24enne che aveva davanti ancora un lungo cammino.

Roberto Straccia in fondo rimarrà nel cuore dei pescaresi, che penseranno a lui ogni volta che, passando lungo la riviera sud  nei pressi del Ponte del Mare, in auto, con la bici o a piedi, leggeranno quello striscione dei suoi amici, scritto quando la speranza era ancora viva, con la frase "Ti aspettiamo, torna presto".

Ciao Roberto.

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