Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Ciao, la Vipera! Pescara ha dato l'ultimo saluto a Enzo Mazzella

L'estroso e pittoresco personaggio di Pescara, noto per la sua omosessualità dichiarata e i suoi atteggiamenti folkloristici, è scomparso ieri mattina all'alba. Oggi a San Cetteo si sono tenute le esequie funebri

Si sono tenute oggi alla cattedrale di San Cetteo, per volontà dei familiari, le esequie di Enzo Mazzella, meglio conosciuto come "la Vipera", estroso e pittoresco personaggio di Pescara noto per la sua omosessualità dichiarata e i suoi atteggiamenti folkloristici. Enzo è scomparso ieri mattina all'alba. Il decesso è avvenuto in ospedale, dove era ricoverato da una ventina di giorni per il riacutizzarsi di una forma tumorale che lo ha colpito alla soglia degli 87 anni. Accudito amorevolmente da alcuni nipoti e dagli amici di sempre del bar Excelsior, lascia un ricordo indelebile in tutta la comunità pescarese.  

"Freechete" è l'esclamazione che la Vipera amava ripetere con stupore per sottolineare il passaggio di qualche bel ragazzo o per commentare con meraviglia i piccoli fatti della vita quotidiana. Questo suo intercalare fa parte del linguaggio popolare di ogni pescarese che si rispetti. Un mito, Enzo. Anticonformista, eccentrico ed esibizionista. Negli anni d'oro della Pescara da bere era facile notarlo con il suo abbigliamento molto appariscente per le vie del centro. Con Roberto il pirata e Ines la rossa ha rappresentato il folklore e l'estrosità, anche se "la Vipera" si distingueva per i suoi modi raffinati e per un'intelligenza sopraffina.

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