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Fiaccolata e folla ai funerali del giovane morto in un'aggressione

I funerali di Antonio De Meo, il ragazzo deceduto in seguito a un'aggressione, si sono svolti a Castel di Lama con i negozi chiusi per lutto cittadino e dove ha partecipato una folla commossa e silenziosa

I funerali di Antonio De Meo, il ragazzo deceduto in seguito a un'aggressione, si sono svolti a Castel di Lama con i negozi chiusi per lutto cittadino e dove ha partecipato una folla commossa e silenziosa.

Il rito è stato celebrato dal vescovo di Ascoli mons. Silvano Montevecchi nella chiesa di San Filippo Neri. Davanti alla bara di legno chiaro, coperta di fiori bianchi, il dolore profondo ma composto dei familiari e della fidanzata Annalisa. Presenti, insieme al sindaco di Castel di Lama Patrizia Rossini, anche autorità di cittadine vicine e tantissimi ragazzi, a testimonianza di una tragedia che ha coinvolto anche chi Antonio lo conosceva appena. Era un "ragazzo esemplare, amato e stimato. E' stato vittima di un gesto inqualificabile", ha detto mons. Montevecchi nell'omelia, facendo appello al perdono cristiano ma auspicando anche che "Dio renda consapevoli e coscienti del male che hanno fatto" i responsabili del delitto.

Ieri sera, per volontà della famiglia De Meo, per le vie di Castel di Lama si era snodata una fiaccolata aperta da un grande striscione con la fotografia di Antonio e la scritta "La nostra rabbia è tanta, ma abbiamo deciso di credere nella giustizia". In prima fila la mamma dello studente, Lucia di Virgilio, il padre Giuseppe e i fratelli Maria e Nicola. Con loro anche il sindaco Rossini e i sindaci di Martinsicuro e Alba Adriatica e il sindaco di Appignano del Tronto.
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