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Lunedì, 17 Giugno 2024
Cronaca

Si assenta dal lavoro per 7 anni, ma intasca oltre 248mila euro di stipendio: nei guai un vicesindaco della Valle Roveto

Miliare dell'aeronautica, l'uomo avrebbe fornito false giustificazioni per non presentarsi a lavoro e darsi all'attività di commerciante. Avrebbe anche danneggiato il Comune di cui è vicesindaco utilizzando energia elettrica in capo all'ente. Questo per fare il commerciante. Applicata dai militari della guardia di finanza di Avezzano la misura di divieto di dimora nei suoi confronti

Avrebbe frodato lo Stato in veste di militare dell'aeronautica non lavorando per sette anni, ma fornendo giustificazioni apparentemente lecite percependo illecitamente oltre 248mila euro, e arrecato danno al Comune della Valle Roveto di cui è vicesindaco ottenendo un tornaconto personale di oltre 3mila euro utilizzando indebitamente la fornitura di energia elettrica il cui canone faceva capo all'ente.

Per queste ragioni l'uomo è stato raggiungo dalla misura cautelare personale del divieto di dimora emessa dal gip (giudice per le indagini preliminari) del tribunale di Avezzano Daria Lombardi e seguita dai militari della guardia di finanza di Avezzano

L’attività di indagine, spiegano le fiamme gialle, è iniziata in occasione di una manifestazione enogastronomica quando le indagini si sono indirizzate nei confronti di un food-truck appartenente a una associazione di promozione sociale gestita dal vicesindaco. L’attività di controllo si è conclusa con la costatazione di elementi positivi di reddito non dichiarati pari a 240mila euro.

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Durante l'attività investigativa coordinata dal procuratore della Repubblica del tribunale di Avezzano Maurizio Maria Cerrato, sarebbero però emerse le illecite condotte che avrebbe attuato il militare al fine di esercitare in via esclusiva l’attività di commercio continuando a percepire la retribuzione di dipendente pubblico “attraverso artifici e raggiri volti a trarre in errore i propri superiori gerarchici circa la propria continuativa assenza dal servizio e facendola apparire legittima”, si legge nella nota con cui le fiamme gialle informano dell'operazione condotta.

La frode si sarebbe concretizzata con autocertificazioni ideologicamente false in quanto attestanti la partecipazione a riunioni politico-amministrative connesse alle cariche politiche ricoperte prima come assessore e poi come vicesindaco, i cosiddetti permessi elettorali, così da assentarsi dal lavoro in maniera ingiustificata per circa sette anni e conseguendo così un ingiusto profitto pari a circa 248mila 368euro.

Non solo avrbbe anche abusato del ruolo di pubblico ufficiale, consigliere comunale e poi vicesindaco traendo un ingiusto vantaggio patrimoniale stimato in almeno 3mila 175 euro e relativo all’importo dei canoni pagati dal Comune per il consumo di energia elettrica, di cui fruiva indebitamente.

Si tratta di attività di indagine per cui resta salva la presunzione di innocenza fino a eventuale rinvio a giudizio e condanna definitiva.

“L’attività di servizio conclusa si annovera fra le iniziative nelle quali la guardia di finanza profonde il massimo impegno nelle molteplici azioni contro gli sprechi di denaro pubblico – sottolineano quindi le fiamme gialle -, orientate anche alla tutela dell’onorabilità della stragrande maggioranza dei dipendenti pubblici che assolvono ogni giorno con professionalità, dedizione e serietà il proprio lavoro”.

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