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Follie burocratiche: l'assurda vicenda di un 54enne di Torre de Passeri

Un 54enne di Torre de Passeri è stato praticamente ridotto sul lastrico per colpa di un errore anagrafico, ritrovandosi con un debito da 854 mila euro mai contratto, l'ipoteca sulla casa ed un fido protestato

Un incubo durato più di un anno, dal quale non è ancora uscito Romano Dovilio, di Torre de' Passeri (Pescara), 54 anni, che ha raccontato la sua vicenda all'associazione 'Pescara Punto Zero', presieduta da Massimo Melizzi, l'avvocato Giordano Evangelista e Silvio Buttiglione, che è stato protagonista di una vicenda simile mesi fa.

Romano ha perso il lavoro e quando ha chiesto di poter ricevere l'indennità di disoccupazione dall'Inps gli è stata negata per dei problemi legati alla domanda presentata. L'uomo è riuscito ad aprire una piccola attività di vendita di caffè, ma qui sono iniziati i guai: quando ha chiesto un fido per appena 3.000 euro ad una banca ha scoperto di avere a suo carico un debito con l'Erario di 854 mila euro, mai notificato e mai segnalato. Per questo, sempre a sua insaputa, la sua casa era stata ipotecata. In realtà, tutto era nato per un errore anagrafico legato alla società per cui lavorava.

Ma l'uomo ha dovuto attendere più di un anno, nonostante le carte che documentavano palesemente l'errore, per vedere il debito da 854 mila euro cancellato. Il problema però resta per il prestito di 3.000 euro che risulta protestato, con l'uomo che è rimasto senza liquidità per proseguire la sua attività lavorativa.

"Voglio solo lavorare e mantenere la mia famiglia. E invece riesco a vendere un paio di pacchi di caffe' al giorno perche' non posso acquistare dai fornitori" ha commentato Dovilio.

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