Cronaca

Sul lungomare di Pescara il flash mob di Dejavù contro l'omofobia

Il progetto, guidato da Michael Iurino, organizza serate lgbt, ma ha un ruolo attivo nella promozione di eventi contro l'intolleranza di genere. "Con le Arcigay provinciali vorremmo organizzare - spiega - il primo pride dell'Adriatico"

Lustrini, paillettes e musica ad alto volume per combattere l’omofobia. È il flash mob messo in scena venerdì sera (3 luglio) sul lungomare di Pescara, a pochi metri dalla nave di Cascella, dallo staff di Dejavu friendly.

Tre drag queen e una vocal performer sono scese in strada per la prima volta in Abruzzo cantando e danzando destando la curiosità e l’interesse di decine di persone, con l’unico obiettivo di portare arte, ironia, gioia e un messaggio chiarissimo: no all’omofobia. L’obiettivo, a giudicare dalla folla di curiosi, immortalati anche nel video pubblicato su You Tube, è riuscito.

Il flash mob è servito anche a pubblicizzare la serata lgbt di sabato scorso al lido Palm Beach, sul lungomare Matteotti, organizzata sempre da Dejavu Friendly. Il progetto, guidato da Michael Iurino, fa da filo conduttore ad una serie di serate pescaresi, con l’obiettivo di far divertire omosessuali ed etero, proponendo musica commerciale ed edm, animazione con drag queen, ballerine, giochi di fuoco, giocolieri. Ma, soprattuto, mira a portare avanti un messaggio positivo contro i pregiudizi

“Organizzo questo genere di eventi da 2 anni – spiega Iurino, 23 anni – e partecipano con entusiasmo non solo persone lgbt, ma anche chiunque voglia vedere un grande spettacolo che raramente si trova nei locali abruzzesi. Con le nostre serate promuoviamo la lotta contro il pregiudizio e a favore della convivenza pacifica fra tutti i sessi, tanto che, insieme alle Arcigay provinciali d’Abruzzo, vorremmo organizzare, per la prossima estate, il pride dell’Adriatico”.

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