Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca Penne

Si fingevano carabinieri per truffare gli anziani dell'area Vestina, padre e figlio scoperti e denunciati da quelli veri

I due si spacciavano per appuntato e capitano allo scopo di truffare ignari anziani ma sono stati individuati dai militari dell'Arma della Compagnia di Penne

Padre e figlio si fingevano carabinieri per truffare gli anziani dell'area Vestina ma sono stati scoperti e denunciati dai militari dell'Arma della Compagnia di Penne
Facendo credere di essere un appuntato e un capitano avvicinavano persone anziane a bordo della propria vettura alle quali contestavano infrazioni al codice della strada chiedendo somme di denaro per non procedere con le sanzioni previste.

In alcuni casi andavano nelle case dei malcapitati fingendo di effettuare perquisizioni dove di fatto andavano alla ricerca di oggetti di valore o soldi da rubare.

Così, agli inizi di febbraio, era capitato a un anziano di Penne, che mentre era in giro per il paese a bordo della propria automobile si era visto affiancare da due persone, che qualificandosi come carabinieri lo invitavano a fermarsi e a mostrare i documenti. I truffatori, prima sono riusciti a farsi consegnare la somma di 100 euro per evitare una contravvenzione e poi con la scusa di effettuare una perquisizione si erano introdotti in casa dove gli hanno rubato l’intero importo della pensione da poco prelevata, pari a 920 euro.

Dopo qualche giorno, a Nocciano, con lo stesso sistema, avevano avvicinato un altro anziano e lo avevano convinto a portarli a casa per verificare i documenti che lo stesso aveva dimenticato e solo grazie all’incrocio con una pattuglia di “veri” carabinieri, i truffatori hanno deciso di desistere e si sono dileguati.

I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Penne, comandati dal luogotenente Mario Notaro, coadiuvati dai colleghi della Stazione di Penne, hanno immediatamente avviato le indagini per rintracciare i “falsi carabinieri” e con un’incessante attività investigativa, anche mediante perquisizioni e attività tecniche come la visione dei filmati delle telecamere di sorveglianza dell’intera area Vestina, sono riusciti a individuare i truffatori, padre e figlio, rispettivamente di 55 e 34 anni, residenti in provincia di Pescara e già noti alle forze dell'ordine per truffa, e a denunciarli all’autorità giudiziaria per “usurpazione di funzioni pubbliche, furto e truffa”. Nel corso delle indagini è stato anche accertato che, sempre nei primi giorni di febbraio, padre e figlio avevano tentato un’altra truffa a un’anziana di Collecorvino, dove si erano presentati fingendo di dover effettuare una perquisizione a causa “dell’irregolarità” della badante dell’anziana donna e entrati in casa hanno frugato in tutti i locali alla ricerca di oggetti di valori non riuscendo però a portare a termine il colpo per la presenza di altre persone in casa.

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