Cronaca

Filovia, Russo in Procura: "Non ho responsabilità"

Michele Russo, presidente GTM ascoltato oggi per oltre tre ore in Procura nell'ambito dell'inchiesta sulla filovia, è sereno all'uscita dal tribunale, fiducioso di aver spiegato e chiarito la sua posizione

Nessuna responsabilità diretta nè prima della sua nomina ne dopo.

Così Michele Russo ha sostenuto la sua totale estraneità all'inchiesta della Procura riguardante la realizzazione della Filovia fra Montesilvano e Pescara.

Il Presidente Gtm è stato ascoltato oggi dai magistrati ed ha avuto modo di chiarire la sua posizione, ricordando che l'appalto e l'aggiudicazione dei lavori risalgono rispettivamente al 2006 e al 2008, quando lui non era stato ancora nominato.

E dopo il suo arrivo? Secondo Russo il suo lavoro si è limitato a realizzare un'opera decisa per legge, considerando che le responsabilità del cantiere e dei lavori sono del RUP.

"Se avessi sospeso i lavori avrei compiuto un abuso d'ufficio" ha sottolineato Russo che lo ricordiamo ha già fatto sapere che il progetto non cambierà nonostante lo stop intimato dall'Europa e la richiesta dello screening di Via per l'impatto ambientale.

Ricordiamo che nell'inchiesta è indagato anche il dirigente della Regione Sorgi. Ora dunque il cantiere è fermo in attesa che vengano espletate le procedure per la valutazione VIA e l'eventuale riconoscimento di idoneità.

Il WWF, nei giorni scorsi, aveva sollevato alcuni dubbi proprio riguardo lo screening e la documentazione necessaria, chiedendo addirittura l'intervento del Ministero. Per Sospiri, consigliere regionale e comunale PDL, lo stop dei lavori è "una sconfitta per tutti".

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