Cronaca

Filovia di Pescara: per il WWF irregolarità nelle procedure VIA

Il WWF, da sempre presente sulle scene per contrastare la realizzazione della contrastatissima Filovia, parla di forti irregolarità nelle procedure per il VIA (Valutazione Impatto Ambientale)

Il tutto nacque nel 2008 quando la GTM che aveva presentato il progetto definendo la filovia come "mezzo a guida vincolata per il quale è necessario l'avvio della procedura di screening per la V.I.A.".

In modo incoerente però, durante la riunione del Comitato presieduto da Antonio Sorgi, fu accettata la richiesta proposta dalla stessa GTM di non sottoporre il progetto ed il Rapporto per il VIA alla partecipazione pubblica.

Questa procedura prevedeva infatti la pubblicazione del Rapporto Ambientale sul Bura per 45 giorni in modo da chiamare in partecipazione anche i cittadini, sia per conoscerne i pareri sia per migliorarlo. Ma tutto ciò non avvenne perché il Comitato non approvò la procedura di screening.

Il WWF aveva segnalato al Comitato VIA già nel 2010 l'illogicità di tale scelta. Dopo mesi senza risposta il WWF presentò un esposto alla Procura e all'Unione Europea. Inoltre il 6 ottobre 2010 una nota al Ministero dell'Ambiente e al Ministero dei Trasporti (e per conoscenza al Prefetto) segnalando, con un'approfondita analisi normativa, l'assenza della procedura di V.I.A. (in particolare della fase di screening). La stessa nota è stata inviata anche allo stesso Antonio Sorgi della Regione Abruzzo l'11 ottobre 2010, quando il cantiere era stato avviato da pochissimo e si sarebbe potuto porre rimedio senza troppi danni a tale grave carenza procedurale.

Non ottenendo risposta, il WWF ha presentato il 29 marzo 2011 alla procura della Repubblica un esposto con le stesse argomentazioni.

Augusto De Sanctis sottolinea la gravità dell'accaduto che danneggia la Regione, i fondi pubblici ma soprattutto i cittadini pescaresi. Per De Sanctis il Comitato non ha voluto affrontare di petto il progetto infatti moltissimi incontri prevedevano troppi punti all'ordine del giorno. In Alcuni casi invece i membri del Comitato VIA non ricevevano nemmeno il materiale riguardante il progetto prima della seduta.

Loredana Di Paola, segretaria WWF Abruzzo, si auspica invece che il riesame del VIA sia più obiettivo e che si guardi complessivamente ad una mobilità sostenibile della città che soffoca dal traffico. Verso questa via deve propendere anche il progetto del terzo ponte sul saline che "potrebbe essere destinato ad una maggiore mobilità pubblica e non ai mezzi privati che già soffocano l'aria di Pescara valutata come "inquietissima" negli ultimi rapporti ambientali.
                                                             

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