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Salvato dai bombardamenti in Siria con moglie e figli il foreign fighter originario del Pescarese arrestato dalla polizia

I familiari del 24enne sono stati tratti in salvo mentre erano sotto i bombardamenti e trasferiti

Emergono ulteriori dettagli riguardo all'arresto del foreign fighter di 24 anni originario della provincia di Pescara ma cresciuto in Svizzera.
Il giovane, quando aveva solo 18 anni, era entrato a far parte di un gruppo terroristico affiliato ad Al Qaeda in Siria.

Il ragazzo è atterrato all'aeroporto d'Abruzzo l'altra sera dopo essere rimpatriato volontariamente in seguito alle indagini della Digos di Pescara e del personale del servizio per il contrasto all’estremismo e terrorismo esterno della Dcpp/Ucigos che hanno eseguito l’ordine di custodia cautelare in carcere emesso dalla procura distrettuale antimafia e antiterrorismo dell’Aquila.

Come fanno sapere dalla questura pescarese, nei primi giorni di gennaio, durante un’offensiva attuata dalle forze governative siriane, appoggiate dai russi, in una escalation di attacchi aerei e di terra sulla regione di Idlib, il foreign fighter ha contattato su wathapp i propri familiari per manifestare una grande preoccupazione per la vita dei propri bambini, in quel momento chiusi in casa insieme ai genitori, sotto i bombardamenti.

Attraverso i contatti fiduciari in atto, il giovane e la moglie hanno espresso la volontà di mettersi in salvo, cosa che è avvenuta circa 15 giorni dopo, quando la famiglia ha lasciato il centro abitato di Idlib per rifugiarsi in un’altra abitazione fuori città, insieme a centinaia di altre persone in fuga.

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