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Federconsumatori: alla Stazione ci sono 17 mila mq inutilizzati

Di Cicco, di Federconsumatori, lancia un appello ufficiale riguardante le aree e locali inutilizzati nella zona della Stazione di Pescara: "Ci sono oltre 17 mila mq completamente abbandonati ed inutilizzati. I canoni d'affitto sono esagerati, bisogna intervenire"

Oltre 17mila metri quadrati fra aree e locali inutilizzati nella zona della Stazione centrale di Pescara.

Questa la denuncia di Tino Di Cicco, esponente di Federconsumatori, che lancia un appello alle istituzioni competenti affinchè questo immenso patrimonio disponibile venga adeguatamente sfruttato.

"Grazie a queste disponibilità di locali la stazione di Pescara doveva essere non solo un luogo di arrivo e partenza dei clienti ferroviari, ma anche l’ambito per una nuova modalità di aggregazione nel centro della città. Un po’ come da anni avviene nelle stazioni europee. Dove negozi e uffici vari hanno trasformato le fermate dei treni, in discreti centri commerciali al servizio della clientela ferroviaria, e anche della città. Ma i pescaresi aspettano invano da oltre 20 anni che succeda qualcosa di analogo" dichiara Di Cicco.

"I gestori ferroviari di questi locali esigono, per l’affitto, oltre 30 euro al metro quadrato (molto meno per le associazioni aventi una ragione sociale), mentre sulla stessa via Ferrari, sede dei locali ferroviari, i prezzi relativi alle altre locazioni sono circa la metà. Prezzi analoghi a quelli pretesi dai responsabili ferroviari, a Pescara si possono trovare nei pressi di Corso Vittorio Emanuele, zona centrale alla quale qualcuno avrà impropriamente assimilato il valore dei locali ferroviari" prosegue l'esponente di Federconsumatori.

"Dopo 20 anni di incuria, alcuni locali stanno tornando nella disponibilità della natura. Rovi e polvere, calcinacci e ragni, topi e lucertole si stanno riappropriando di quello che poteva essere un tesoro, e che invece ogni giorno di più diventa macerie e degrado. Ma se i responsabili delle varie società ferroviarie che si sono succeduti nella gestione della stazione non hanno fatto il loro mestiere, qualche amministratore della nostra comunità avrebbe avuto l’obbligo morale di intervenire per il buon funzionamento e la valorizzazione della infrastruttura». prosegue Tino Di Cicco.

"Noi speriamo che qualcuna delle istituzioni in indirizzo sappia raccogliere la nostra denuncia, e rivendicare il suo diritto ad intervenire in merito. Affinché il bene pubblico dei locali della stazione di Pescara Centrale, non continui ad essere, ancora per decenni, il bene di nessuno." conclude il rappresentante di Federconsumatori.
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