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Favori ad una società in cambio di tangenti: indagato medico della Asl

Giorgio Robuffo, medico della Asl di Pescara, secondo l'accusa faceva pressioni sulle aziende in cui effettuava ispezioni per la sicurezza sul lavoro, affinchè si affidassero ad una società di consulenza di cui era socio occulto

Un'indagine ancora aperta, con possibili nuovi sviluppi quella che ha portato alla sospensione per Giorgio Robuffo, medico 60enne della Asl di Pescara che si occupa del settore delle ispezioni nelle aziende per la sicurezza sul lavoro.

La Squadra Mobile, diretta dal dott. Muriana, ha avviato le indagini a seguito di un esposto anonimo, molto dettagliato, in cui si denunciava il comportamento scorretto di Robuffo ed il sistema di corruzione che coinvolgeva anche la società che si occupava proprio di consulenze e certificazioni sui rischi.

Sei i casi accertati, di cui tre andati a buon fine e tre solo tentati, in cui Robuffo con minacce e pressioni in alcuni casi anche molto spudorate, lasciava intendere alle aziende in cui compiva ispezioni ed in cui c'erano stati incidenti sul lavoro, che per "sistemare le cose" occorreva rivolgesi ad una società a lui amica, che realizzava i documenti per la valutazione del rischio.

Una scelta obbligata che causava anche un danno economico alle aziende, considerando che per lo stesso lavoro un professionista solitamente chiedeva circa 800 euro mentre in questo caso sono stati sborsati fino a 4.000 euro .

Il meccanismo è andato avanti dal 2011 al 2014, quando ci sono state le prime perquisizioni. Inoltre, gli indagati (oltre a Robuffo sono indagati anche i titolari della società coinvolta) sono accusati anche di aver tentato di inquinare le prove facendo sparire supporti informatici e formattando personal computer, ma grazie al tempestivo intervento degli agenti (avvenuto grazie alle intercettazioni) le prove sono comunque state acquisite.

Per l'accusa, il medico avrebbe ricevuto oltre 50 mila euro di tangenti versati sul conto dei figli di Robuffo come presunte prestazioni lavorative, mai avvenute.

"Questa indagine mette in evidenza il costo sociale della corruzione, a carico delle aziende, che sono i soggetti piu' deboli, ed e' anche il paradigma di come funzionano corruzione e concussione" ha dichiarato Muriana, auspicando la collaborazione anche di altre possibili aziende rimaste vittima del sistema illecito.

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