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Famiglia accampata in tenda a piazza Italia, interviene il sindaco di Alanno

In un’intervista rilasciata a “Il Messaggero”, il primo cittadino Pezzi parla del caso dei coniugi Cucinotta: “Noi abbiamo fatto quello che potevamo. I signori hanno un’abitazione assegnata nel centro di Alanno, e allora vadano a viverci”

In un’intervista rilasciata a “Il Messaggero” il sindaco di Alanno Oscar Pezzi interviene sul caso dei coniugi Cucinotta, che dallo scorso 9 giugno sono accampati con i propri figli in piazza Italia, dentro una tenda, per chiedere l’assegnazione di una casa popolare a Pescara. Francesco Roberto Cucinotta e la moglie Alessandra Marsilii, infatti, lamentano una situazione di forte disagio dovuta al fatto che la loro casa di Alanno è diventata invivibile a causa di un canale di scolo comunale “che – afferma la coppia – ci risulta abusivo” e che nel tempo avrebbe procurato seri danni all’abitazione, tanto da rendere alla fine impossibile l’agibilità.

Il sindaco Pezzi, però, precisa che l’amministrazione ha fatto tutto il possibile per andare incontro ai suoi concittadini: “Quattro o cinque anni fa il Comune avrebbe effettuato dei lavori di sistemazione, ma la famiglia non li ha permessi richiedendo altri lavori rispetto a quelli previsti dai tecnici. Noi abbiamo fatto quello che potevamo, spesando anche gli 80 euro giorni di permanenza in un albergo alannese per un importo di oltre 22mila euro. I signori hanno un’abitazione assegnata (in via Gabriele d’Annunzio nel centro di Alanno, ndr) e allora vadano a viverci, oppure andrà a finire che prima o poi l’Ater revocherà l’assegnazione”. I Cucinotta non accettano tale soluzione perché sostengono di aver riscontrato muffe e infiltrazioni d’acqua in questo alloggio popolare, e chiedono pertanto di ottenere una casa Ater a Pescara.

Non essendo però residenti in città, la loro domanda è stata respinta. Anche l’assessore al sociale, Antonella Allegrino, ha ribadito loro in un apposito incontro che non c’è alcuna possibilità di accontentarli perché residenti in un altro Comune. E come rispondono i Cucinotta? “Siamo disposti ad andarcene anche domani, ma prima il Comune di Alanno dovrà assumersi la responsabilità in merito ai danni procurati alla nostra abitazione, pagando il risarcimento e mettendo l’area in sicurezza. Conviviamo da 18 anni con questo danno strutturale, che si traduce in un danno esistenziale per la nostra famiglia, discriminata dalle autorità”.

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