Cronaca

Falso allarme bomba sulla ferrovia: chi aveva posizionato l'ordigno?

L'ordigno finto aveva una grossa calamita. Forse si era staccato da un treno in corsa, o forse era stato posizionato lì da qualcuno. Gli artificieri, comunque, l'hanno fatto brillare. Indagini in corso per risalire al responsabile

Continuano le indagini per cercare di capire chi possa aver posizionato la finta bomba trovata ieri sui binari della linea Adriatica tra Montesilvano e Silvi. Era stata costruita come un vero e proprio ordigno, definito "rudimentale e dimostrativo", ma senza materiale esplosivo all'interno, e che quindi non sarebbe mai esploso. Gli artificieri della Polizia di Stato hanno comunque fatto brillare il pacco rinvenuto da alcuni operai. 

Il finto ordigno presentava quattro tubi metallici, carta agli estremi e fili elettrici. All'interno, invece del tritolo, c'erano alcuni bulloni, all'esterno una grossa calamita. Non è escluso che si sia staccato da un treno in corsa o che fosse stato posizionato su uno dei pali metallici che costeggiano la ferrovia. Era in buone condizioni, cosa che fa pensare che non fosse lì da troppo tempo.

Se si fosse trattato di uno scherzo, si configurerebbe il reato di procurato allarme. L'area è stata presidiata dalla Polfer e, nel giro di poco tempo, la situazione di emergenza è stata superata. La linea ferroviaria adriatica, bloccata tra Montesilvano e Silvi, è stata riaperta alle 13.18, dopo poco più di un'ora dalla chiusura. Diversi i treni che hanno accumulato ritardi.

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