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False fatture e maxi evasione fiscale: sette denunce

La Guardia di Finanza di Popoli ha denunciato sette persone accusate di aver emesso false fatture per 2,7 milioni ed evaso il fisco per circa 1,2 milioni di euro. Raggirati anche dei lavoratori slovacchi

Le Fiamme Gialle di Popoli hanno denunciato sette persone al termine di una lunga indagine riguardante una maxi evasione fiscale e l'emissione di fatture per operazioni inesistenti.

L'indagine è stata condotta fra i territori dei comuni di Manoppello, Scafa, Chieti, San Giovanni Teatino e Pescara, e sono partite da una serie di verifiche effettuate a carico di 25 società e ditte individuali, tutte intestate a prestanomi di nazionalità slovacca.

In realtà, le Fiamme Gialle hanno scoperto che tutte queste società e partite Iva erano riconducibili ad un'unica persona di Manoppello, che portava in Italia lavoratori dalla Slovacchia per dei lavori nel settore edile, promettendo loro uno stipendio, vitto ed alloggio.

Una volta in Italia, i lavoratori venivano raggirati dopo aver firmato alcuni documenti riguardanti la richiesta formale di nuove partite Iva. In questo modo diventavano, a loro insaputa, a tutti gli effetti dei lavoratori autonomi e non dei dipendenti stipendiati. Il "datore di lavoro" di Manoppello, a quel punto, fatturava le prestazione alle singole ditte e neo società, per generare falsi costi allo scopo di detrarre le spese dalle imposte, evitando anche il pagamento dei contributi e dell'assistenza previdenziale.

Negli ultimi cinque anni sono state emesse fatture per operazioni inesistenti pari a 2,7 milioni di euro, redditi non dichiarati per 718 mila euro e violazioni Iva per 500 mila euro. Per venti partite Iva è stata avviata la procedura di chiusura.

Il Sostituto Procuratore Del Bono di Pescara, al termine delle indagini condotte dalla Tenenza di Popoli, ha chiuso le indagini e sette persone risultano indagati per i reati di dichiarazione fraudolenta con fatture inesistenti e sottrazione fraudolente al pagamento delle imposte.

Quattro di loro sono residenti a Manoppello, uno a San Giovanni Teatino ed uno a Pescara.

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