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Fallimento Faber: obbligo di dimora anche per Angelini e Gallo

Dopo la decisione di ieri del GIP Campli di Pescara, di concedere l'obbligo di dimora ad Enzo Amadio, imputato nell'indagine "Vertigo" riguardante il fallimento della Faber SPA, ora anche per altri due imputati arriva lo stesso provvedimento

Proseguono le indagini e gli sviluppi dell'inchiesta "Vertigo" riguardante il fallimento della Faber SPA, società di Enzo Amadio fallita per la quale sono accusati, oltre all'ex patron della Scavolini Pesaro e Roseto Basket, anche Alberto Angelini, Mauro Gallo, Beniamino Franchi e Stefano Bono.

Ieri il GIP di Pescara Guido Campli ha deciso di revocare gli arresti domiciliari per Amadio, accordandogli l'obbligo di dimora, per aver in parte ammesso le proprie responsabilità. Oggi, sempre da parte di Campli, è arrivato lo stesso provvedimento anche per altri due degli imputati, per la precisione di Mauro Gallo ed Alberto Angelini.

I due, quindi, potranno spostarsi liberamente rispettivamente a Pescara e Montesilvano, con l'obbligo di non lasciare però le due località.

Gli altri due imputati, invece, Franchi e Bono, sono stati scarcerati ed ora si trovano agli arresti domiciliari nelle rispettive abitazioni. Per loro, il giudice deciderà domani se prendere lo stesso provvedimento accordato anche agli personaggi coinvolti in questa inchiesta.

Ricordiamo che il capo d'imputazione per tutti è di bancarotta fraudolenta e concorso in bancarotta, a causa del fallimento della Faber, società a cui era stata commissionata la realizzazione di un centro commerciale a Manfredonia. Per ospitare la struttura, era stato acquistato un terreno per 21 milioni di euro che ne valeva però appena 2 milioni.

Spetta agli avvocati della difesa dimostrare il perchè di queste incongruenze contabili.
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