Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca

Scoperta fabbrica di diplomi falsi nel Foggiano, tre arresti e perquisizioni anche a Pescara

L'attività svolta dalla guardia di finanza ha riguardato sei province e tra queste anche quella di Pescara: le indagini sono partite dopo la denuncia di alcuni Oss estromessi da un concorso per il titolo presentato

Tre ordinanze di custodia cautelare e 36 perquisizioni.
Questo il bilancio di un'indagine della guardia di finanza del Comando provinciale di Foggia relativa a un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di decine di reati di truffa, falsità ideologica e materiale in atti pubblici (posti in essere anche mediante induzione in errore di pubblici ufficiali) e contraffazione e uso di sigilli dell’Unione Europea, della Repubblica Italiana, della Regione Campania e altri enti pubblici.

Come riferisce FoggiaToday, i reati contestati agli indagati sarebbero stati commessi anche attraverso la formazione di falsi diplomi per operatori socio sanitari e altri falsi documenti, attestanti titoli mai conseguiti e, successivamente, utilizzati dagli acquirenti per essere assunti in strutture private, partecipare a concorsi e selezioni pubbliche e per l’iscrizione nelle graduatorie del personale scolastico Ata.

Più di 130 finanzieri hanno dato esecuzione in tutta la provincia di Foggia e nelle province di Napoli, Salerno, Avellino, Pescara e Barletta - Andria - Trani all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Foggia, su proposta del pubblico ministero e alle perquisizioni nei confronti degli indagati e degli istituti di formazione coinvolti nel rilascio dei falsi diplomi e degli attestati. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Foggia, scaturiscono da alcune denunce presentate da diversi discenti, quali parti offese, nei confronti di un Istituto privato di formazione con sede in provincia di Foggia e diramazioni in altri territori ove negli anni sarebbero stati organizzati falsi corsi per il conseguimento di diplomi di operatore socio sanitario (Oss) e operatore socio sanitario specializzato (Osss), ovvero sarebbe stato garantito il conseguimento dei suddetti titoli a soggetti che non avevano completato il percorso formativo o, comunque, privi dei requisiti richiesti dalla normativa vigente. Le prime denunce provengono, infatti, da vincitori esclusi dalle graduatorie del concorso pubblico indetto per gli ospedali riuniti di Foggia durante il periodo Covid, che non si sono visti riconoscere i titoli presentati all’esito delle successive verifiche. L’attività investigativa, svolta dalla Tenenza di San Nicandro Garganico e durata oltre un anno, avrebbe permesso di acquisire indizi di colpevolezza in capo a 33 persone, alcune delle quali ritenute, a vario titolo, responsabili dei delitti di associazione per delinquere (contestata ad alcuni dei trentatré indagati), truffa aggravata e falsità materiale e ideologica in atti pubblici commessa anche mediante induzione in errore dei pubblici ufficiali, nonché contraffazione e uso di falsi sigilli provenienti da enti pubblici.

Dalle indagini svolte, confortate dalle eloquenti risultanze delle attività di intercettazione audio/video effettuate, è emerso come alcuni degli indagati abbiano corrisposto ai sodali cospicue somme di denaro, ammontanti fino ad 25mila euro, per ottenere diplomi e attestazioni false. I diplomi e gli altri attestati falsi costruiti dal sodalizio sarebbero stati rilasciati a favore di soggetti consapevoli (e quindi indagati) e non consapevoli, quest’ultimi convinti della genuinità dei titoli, a seguito di corsi o tirocini proposti dal sodalizio criminale, per poi essere presentati dai “discenti” in sede di partecipazione a diversi concorsi e selezioni - banditi da strutture sanitarie pubbliche e private - nonché per l’inserimento nelle graduatorie pubbliche utilizzate dagli istituti scolastici per l’assunzione del personale Ata. Non si tratta, infatti, soltanto di diplomi del settore sanitario, ma nel corso delle indagini è emersa anche la falsificazione di attestati di anzianità di servizio o per il conseguimento di altri titoli utili ad ottenere punteggi aggiuntivi nei concorsi pubblici riservati al personale scolastico (conoscenza di lingue estere, Eipass, Pekit, Cfu 24 etc.). Le indagini proseguono con l’esame del ponderoso materiale probatorio raccolto, anche per accertare la possibile commissione di truffe ai danni di enti pubblici da parte degli indagati realizzate attraverso le assunzioni dei falsi discenti. 
Va precisato che la posizione delle persone arrestate e di tutti gli indagati è al vaglio dell’autorità giudiziaria e che le stesse non possono essere considerate colpevoli sino a eventuale pronunzia di una sentenza definitiva di condanna.

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