Estorsione e biglietti facili, arrestati 12 capi ultrà della Juve: coinvolta anche Pescara

Gli agenti della polizia stanno notificando i provvedimenti ai e ai principali referenti dei gruppi Drughi, Tradizione-Antichi Valori, Viking, Nucleo 1985 e Quelli… di via Filadelfia

Sono in totale 12 le misure cautelari che dall'alba di oggi, lunedì 16 settembre, gli uomini della Digos di Torino stanno eseguendo contro le frange estreme del tifo della Juventus.
Gli agenti della polizia stanno notificando i provvedimenti ai e ai principali referenti dei gruppi Drughi, Tradizione-Antichi Valori, Viking, Nucleo 1985 e Quelli… di via Filadelfia.

I destinatari sono indagati a vario titolo per associazione a delinquere, estorsione aggravata, autoriciclaggio e violenza privata.

Estorsione alla Juventus e biglietti facili, 12 misure cautelari per gli ultras

Nella vicenda è coinvolta anche la nostra città visto che sono in corso anche 39 perquisizioni con la collaborazione delle Digos di Alessandria, Asti, Como, Savona, Milano, Genova, Pescara, La Spezia, L’Aquila, Firenze, Mantova, Monza, Bergamo e Biella, nei riguardi di 37 fra i principali referenti degli stessi gruppi ultrà e anche del cosiddetto Nab, Nucleo Armato Bianconero, anch’essi indagati nell’ambito della medesima indagine.

Capi ultras Juve arrestati, a Pescara una delle ricevitorie compiacenti

Le indagini sono durate oltre un anno e sono scaturite da una denuncia sporta dalla Juventus. Hanno consentito al gruppo Criminalità organizzata della Procura di Torino di acquisire "incontrovertibili elementi probatori in merito ad una precisa strategia estorsiva posta in essere dai leader dei principali gruppi ultrà bianconeri nei confronti della citata società calcistica". In particolare, "l'interruzione, alla fine del campionato 2017/18, di alcuni privilegi concessi ai gruppi ultrà ha infatti determinato, sin da subito, una reazione dei leader storici che, hanno definito una capillare strategia criminale per ripristinare quei vantaggi soppressi ed affermare nuovamente la posizione di forza nei riguardi della Juventus. È stata inoltre accertata la capillare attività dei Drughi per recuperare centinaia di biglietti di accesso allo stadio per le partite casalinghe della Juventus, avvalendosi di biglietterie compiacenti sparse su tutto il territorio nazionale".

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