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Esposto dei sindacati alla Procura per il caso Villa Pini

I sindacati Cgil e Cisl hanno inviato un esposto/denuncia alle Procure di Chieti e Pescara, oltre che alle Asl abruzzesi ed ai rappresentanti politici regionali, chiedendo un intervento immediato affinchè i dipendenti possano ricevere gli stipendi arretrati

Continua il braccio di ferro tra i sindacati che difendono i lavoratori di Villa Pini, ed i rappresentanti politici della Regione Abruzzo. Dopo le proteste ed il Consiglio Regionale straordinario, che sembra non abbiano sortito effetti immediati almeno per quanto riguarda la situazione dei dipendenti, ora la Cgil e la Cisl hanno inviato un esposto/denuncia alla Procura di Chieti e Pescara, oltre che a diversi politici regionali, per chiedere una risoluzione immediata del problema.

In particolare, i sindacati chiedono che vengano sbloccati i provvedimenti giudiziari in corso riguardanti gli esposti presentati dai dipendenti verso la proprietà di Villa Pini, in modo da agevolare il risarcimento in tempi brevi.

Oltre a questo, si chiede che vengano firmate il prima possibile le convenzioni fra la Regione e la proprietà, con lo sblocco dei crediti per il 2008 ed un prestito bancario per i lavoratori, per il quale la stessa Giunta Regionale deve porsi come garante.

Nonostante, quindi, ci siano state nelle ultime ore le dichiarazioni rassicuranti da parte dell'assessore Febbo, che ha garantito il massimo impegno da parte della Giunta per risolvere il problema, e la garanzia che entro 15 giorni dovrebbero essere sbloccati i fondi utili a pagare gli stipendi, i lavoratori e sindacati restano sul piede di guerra, in attesa di avere notizie concrete e non solo promesse che fino ad ora sono rimaste parole.

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