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Eroina a Rancitelli, Tatone si difende: "Sono solo un corriere"

Arrivano i primi sviluppi riguardanti il maxi sequestro di eroina, 14 kg, avvenuto sabato notte a Rancitelli in un garage di via Vella. L'uomo arrestato difende la ex convivente e non rivela i nomi dei destinatari della droga

Non ha collaborato con gli inquirenti Errico Tatone, l'uomo arrestato sabato sera durante un blitz dei Carabinieri del Comando Provinciale di Pescara, in possesso di 14 kg di cocaina all'interno del suo garage, dove si trovava anche la sua convivente Oriella Falcone.

Durante l'interrogatorio davanti al Pm di Pescara, Tatone ha subito precisato che la donna, con la quale la relazione sentimentale è finita da qualche mese, è completamente estranea ai fatti, e si trovava nel suo garage casualmente, per ristrutturare il box dove volevano aprire un circolo ricreativo.

Riguardo all'ingente quantità di droga sequestrata, l'uomo si difende affermando di essere solo un corriere, di averlo fatto per soldi dopo aver perso il lavoro, e di non conoscere il nome dei fornitori. Non ha però voluto rivelare a chi era destinata l'eroina, una posizione che ha convinto il GIP Di Fine a confermare gli arresti in carcere.

Intanto si affacciano le prime ipotesi: si esclude la pista napoletana, probabilmente il destinatario era qualche clan albanese o di etnia rom. Sembra infatti che dopo anni di accordi, ora il patto di alleanza criminale si sia rotto, e quindi una delle due parti potrebbe aver trovato vantaggio dal sequestro dei 14 kg di cocaina, una perdita notevole considerando che avrebbe fruttato oltre 1,2 milioni di euro.
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