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Enzo Amadio e gli altri arrestati negano le accuse di bancarotta

Primi sviluppi per quanto riguarda l'operazione Vertigo condotta dalla Guardia di Finanza sulla bancarotta fraudolenta della società Faber di Enzo Amadio. I quattro arrestati ed indagati negano le accuse

Dopo gli arresti di qualche giorno fa ad opera della Guardia di Finanza, inerenti l'operazione "Vertigo", che vede indagati l'ex patron della Scavolini Pesaro e Roseto Basket Enzo Amadio, Beniamino Franchi, Mauro Gallo, Alberto Angelini e Stefano Bono, arrivano le prime dichiarazioni degli accusati.

Tutti hanno negato le accuse a loro contestate, durante l'interrogratorio davanti al Gip di Pescara Guido Campli ed al Pm Paolo Pompa. Tra i capi d'imputazione, la bancarotta fraudolenta ed in concorso in bancarotta riguardante diverse società, tra cui la Faber SPA, che aveva ricevuto il finanziamento da diverse banche importanti per la costruzione di un centro commerciale vicino Manfredonia.

  tutti hanno negato le accuse  
Proprio grazie a delle indagini approfondite sugli spostamenti dei fondi destinati al centro commerciale, gli uomini della Guardia di Finanza hanno scoperto un giro sospetto di soldi, per oltre 24 milioni di euro.

Gli indagati affermano di aver operato nella massima legalità senza compiere alcun illecito, ed alla richiesta di spiegazioni sull'acquisto del terreno che doveva ospitare la struttura, pagato 21 milioni di euro a fronte di un valore commerciale di 2 milioni di euro, hanno dichiarato che il valore reale del terreno era quello, aumentato per alcune modifiche del piano regolatore.

Per Amadio è stato concesso l'obbligo di dimora a Pescara e la conseguente revoca degli arresti.
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