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Cronaca

Donna morta in ospedale, il consulente: "Ci fu un guasto negli impianti di ossigeno"

Fausto La Sorda ieri ha illustrato la sua relazione tecnica davanti al tribunale monocratico di Pescara, nell'ambito del processo a carico di tre medici accusati di omicidio colposo per il decesso di Elvira Ferri

Elvira Ferri, la 57enne morta in ospedale il 12 febbraio 2014, nel reparto di Medicina 2, sarebbe deceduta per il malfunzionamento degli impianti di ossigenazione.

Lo sostiene il consulente dell'accusa, Fausto La Sorda, che ieri ha illustrato la sua relazione tecnica davanti al tribunale monocratico di Pescara, nell'ambito del processo a carico di tre medici accusati di omicidio colposo. La Sorda ha spiegato:

"Sulla base degli accertamenti esperiti il contratto non prevedeva una manutenzione ordinaria, ma soltanto degli interventi a chiamata dopo il verificarsi di un guasto". 

E' stata poi ascoltata l'infermiera che il 12 febbraio di quattro anni fa era di turno dalle 21 alle 7:

"Nel corso della notte la signora Ferri mi ha chiamato più volte per essere accompagnata al bagno - ha riferito la donna - La mattina dopo sono andata nella sua stanza per effettuare dei prelievi, mi sono accorta che non respirava e ho chiamato subito il medico di guardia".

Sempre ieri sono stati sentiti alcuni esponenti delle forze dell'ordine, che hanno ricostruito le varie fasi dell'indagine, e Claudio D'Amario, dg pro tempore della Asl di Pescara fino al 2016. L'udienza è stata aggiornata al 4 aprile 2019.

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