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Elice, soldi per ritirare l'accusa di stupro: arrestati

Due persone sono state arrestate dalla Polizia di Chieti con l'accusa di intralcio alla giustizia. Hanno tentato di corrompere vittima e testimone di alcune violenze sessuali

Tre persone sono state arrestate ieri dalla Squadra Mobile di Chieti, due delle quali con l'accusa di intralcio alla giustizia e concorso in falsa testimonianza, mentre la terza è accusata di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

I primi due sono A. M. e D. B.; il primo, un giovane ventenne di Elice, era già agli arresti domiciliari dall'estate scorsa, con l'accusa di violenza sessuale. Il ragazzo era accusato, assieme al padre, di aver abusato sessualmente di una donna, che sarebbe anche stata costretta a prostituirsi. Si tratta dell'indagine denominata dalla Mobile di Chieti "Submission".

Secondo gli inquirenti i due avrebbe tentato di corrompere la vittima ed una testimone delle violenze: in cambio di denaro avrebbero dovuto ritirare le accuse a loro carico. Pare che in parte i due fossero riusciti nel loro intento, in quanto lo scorso 9 settembre la vittima ritirò in parte le accuse.

Quando gli agenti di Chieti sono andati ad eseguire l'arresto di Borrelli, lo hanno trovato in compagnia di R. D'I.pregiudicato, arrestato in quanto sorpreso con della cocaina.

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