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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca

Ecomafia 2014, crescono i reati nel pescarese

Il Rapporto "Ecomafie 2014" di Legambiente colloca l'Abruzzo al 13esimo posto in Italia per numero di reati ambientali. Aumentano i reati legati ai rifiuti nel pescarese

Abruzzo al tredicesimo posto in Italia, per quanto riguarda i reati ambientali. E' quanto stabilito da "Ecomafia 2014", il dossier di Legambiente che ogni anno esamina la situazione del nostro Paese dal punto di vista dell'illegalità collegata con l'ambiente e il territorio.

In provincia di Pescara, aumentano i reati legati al ciclo dei rifiuti, con Legambiente che ovviamente ricorda il famoso caso della discarica dei veleni di Bussi. Nel pescarese aumentano anche i reati legati al ciclo del cemento, mentre il  valore complessivo dei beni mobili, immobili e partecipazioni societarie sequestrate ammonta a circa 50 milioni di euro.

"I numeri del rapporto raccontano ancora una volta come la nostra regione non sia immune da questo male ed evidenziano un nuovo aspetto preoccupante di queste attivita' che si muovono con strategie sempre piu' sofisticate, camuffate di legalita' che si espandono verso nuovi settori." dichiara il presidente regionale di Legambiente Di Marco.

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