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Duplice omicidio a Pescara in via Tibullo: i risultati dell'autopsia

Sono morti per le coltellate alla gola ed al collo il 23enne e la 54enne di nazionalità polacca uccisi domenica pomeriggio in una mansarda di via Tibullo. I rilievi del Ris smentiscono in parte la confessione del killer

Sono morti dissanguati a causa delle coltellate inferte alla gola dal loro assassino Arkadiusz Miksza, 23 anni sua madre Kystyna Miksza, 54 anni uccisi domenica pomeriggio all'interno della mansarda di via Tibullo dove abitavano.

Ieri è stata eseguita l'autopsia dal medico legale, durata oltre sette ore. I primi risultati hanno evidenziato che solo il ragazzo è stato colpito con la mazza da baseball, mentre la madre è stata raggiunta solo dalle coltellate, di fatto fatali per entrambi. Ora si dovranno attendere 60 giorni per le altre analisi e per gli esami tossicologici ed istologici.

Smentita invece, in parte, la versione fornita dall'assassino, un 25enne pregiudicato ucraino, durante la confessione. Il giovane infatti aveva detto che la donna era arrivata in casa in un secondo momento quando la furibonda lite fra lui ed il figlio era già in corso. Stando ad i rilievi dei Ris, invece, la donna sarebbe stata uccisa per prima, quando si trovava ancora sulla porta di casa. Non solo, la 53enne avrebbe opposto resistenza già sul pianerottolo di casa e l'assassino l'avrebbe trascinata dentro per ucciderla.

Particolari fondamentali che aggravano ulteriormente la posizione dell'omicida, che si trova nel carcere di Pescara e che sarà ascoltato a breve dagli inquirenti.

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