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Duplice omicidio a Pescara, l'assassino era imbottito di droga

Aveva assunto cocaina, eroina, metadone ed hashish Maxym Chernish, il 25enne ucraino responsabile del duplice omicidio avvenuto domenica pomeriggio in via Tibullo a Porta Nuova. Lo rivelano i risultati delle prime analisi

Aveva fatto il pieno di stupefacenti Maxym Chernish, il 25enne di nazionalità ucraina responsabile del duplice omicidio avvenuto domenica pomeriggio in via Tibullo, che ha visto la morte di due polacchi, madre e figlio di 23 e 54 anni.

Dalle prime analisi tossicologiche infatti emergerebbe la presenza nel sangue non solo di metadone ed hashish, come aveva dichiarato lo stesso assassino al momento della cattura, ma anche di eroina e cocaina.

Un mix devastante per l'equilibrio psichico di una persona che assume droghe abitualmente, come confermato dai primi riscontri che dimostrano una conoscenza abbastanza stretta fra il 25enne e la giovane vittima, legata proprio al consumo ed allo spaccio di stupefacenti.

Per la seconda volta dunque l'assassino viene smentito dai fatti, dopo che aveva mentito anche sulla dinamica dell'omicidio. Chernish infatti aveva dichiarato che la madre era arrivata durante il litigio furibondo con il figlio, ma secondo i rilievi dei Ris sarebbe stata proprio la donna ad essere uccisa per prima. Una circostanza che, se confermata definitivamente nella relazione dei carabinieri, potrebbe aggravare pesantemente la posizione dell'ucraino.

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