Cronaca

Droga destinata alla provincia di Pescara: arresti per 'Ndrangheta anche in Abruzzo

In azione i Carabinieri di Chieti diretti dalla Dda de L'Aquila. Eseguite ordinanze applicative di misure cautelari in quattro regioni. Le accuse sono di associazione per delinquere, tentato omicidio, estorsione e usura

Droga smerciata nella provincia di Pescara da un gruppo di affiliati alla ‘Ndrangheta. Si chiama “Design” l’operazione diretta e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di L’Aquila e condotta dai Carabinieri di Chieti, culminata alle prime luci dell’alba di oggi (21 febbraio) con l’esecuzione di 28 ordinanze applicative di misure cautelari di cui 10 in carcere, 9 agli arresti domiciliari e 9 non detentive/interdittive, emesse nei giorni scorsi dal Gip del tribunale di L’Aquila, Giuseppe Romano Gargarella.

Le indagini, eseguite tra il 2014 e il 2016 dai militari dell'Arma di Chieti, hanno consentito di portare alla luce, per la prima volta sin dalla fase investigativa, una consorteria criminale costituita, organizzata e consolidata sul territorio abruzzese, con le connotazioni tipiche della criminalità organizzata calabrese riconducibile alla 'Ndrangheta, i cui promotori e sodali principali provengono dall’area calabrese e sono strettamente collegati, per parentela diretta o indiretta e per fitte reti di scambio criminale, con le più note famiglie ‘ndranghetiste della cosiddetta “Locale di Africo”.

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