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Cronaca Centro / Piazza Italia

Dragaggio, tensione oggi in Provincia: marineria sul piede di guerra

Come previsto, l'incontro di oggi fra le Istituzioni, l'impresa del dragaggio e la marineria è stato carico di tensione. Pescatori infuriati costretti ad abbandonare l'aula per qualche minuto. "Governo completamente assente"

Tensione, rabbia e disperazione negli occhi della marineria di Pescara che oggi ha partecipato all'ennesimo vertice con le Istituzioni locali e la società vincitrice dell'appalto del dragaggio.

I pescatori chiedono risposte e soprattutto vogliono capire quando realmente potranno tornare in mare. In Provincia erano presenti il prefetto, Vincenzo D'Antuono, il presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa, il sindaco, Luigi Albore Mascia, e l'assessore regionale all'Agricoltura Mauro Febbo.

Per qualche minuto sono stati allontanati dall'aula per far sì che la situazione tornasse alla calma. Duro l'attacco verso la politica e verso il Governo, che non era presente con nessun rappresentante.

Mimmo Grosso, rappresentante della marineria, ha annunciato proteste eclatanti e durature, minacciando di occupare la sala del Consiglio Comunale. Intanto sempre i pescatori intendono presentare una denuncia in Procura per chiedere i danni materiali e immateriali per il mancato dragaggio, a causa delle gravi conseguenze economiche derivate dal blocco del Porto, ed attendono di sapere se e quando saranno erogati i prossimi fondi per gli indennizzi per il 2013.

La paura è quella di non conoscere la destinazione dei fanghi, un problema che potrebbe di fatto bloccare nuovamente i lavori, dopo il primo lotto finito con due inchieste penali e due arresti nei giorni scorsi.

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