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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cronaca Montesilvano

Dragaggio Ortona: Montesilvano, Città Sant'Angelo e Pineto dicono "no" allo sversamento in mare

I Sindaci dei tre comuni si oppongono con fermezza alla decisione adottata dai piani alti della Regione. I sedimenti che derivano dalle operazioni di dragaggio non possono essere scaricati in un'Area Marina Protetta

Continua la feroce battaglia intrapresa da Montesilvano, Città Sant'Angelo e Pineto riguardante lo sversamento in mare dei fanghi e dei residui provenienti dagli escavatori in funzione nel porto di Ortona. I Sindaci dei tre comuni si oppongono con fermezza alla decisione adottata dai piani alti della Regione. I sedimenti che derivano dalle operazioni di dragaggio non possono essere scaricati in un'Area Marina Protetta. Il provvedimento viene impugnato sulla base di vincoli e valutazioni di incidenza ambientale che sono stati sorvolati.

Per questo si dà il via ad un' azione legale congiunta per impedire l'immissione in mare aperto di circa 342.000 metri cubi di materiale residuo, quantità enormemente superiore rispetto ai 72.000 metri cubi derivanti dal dragaggio nel porto di Pescara del 2011. Lo specchio d'acqua interessato fa parte di un sito di interesse comunitario che impone l'obbligatorietà di procedure molto restrittive. L'auspicio è che la Regione Abruzzo revochi in autotutela l'autorizzazione rilasciata con troppa superficialità.
(Le foto dell'incontro fra i Sindaci sono allegate al comunicato stampa del Comune di Msilvano, ma non riesco a scaricarle)

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