rotate-mobile
Cronaca

Dragaggio, le analisi Arta confermano: niente fanghi per il ripascimento

Solo una minima parte dei fanghi dragati nel porto di Pescara potranno essere utilizzati per il ripascimento del litorale pescarese. E' quanto dichiara l'Arta, con il Presidente Amicone, che ha presentato i risultati

L'Arta, con il Presidente Amicone, è intervenuta questa mattina per illustrare i dati riguardanti le analisi sui fanghi e sedimenti del dragaggio del Porto.

Dati che dimostrano come i sedimenti potranno essere utilizzati solo in minima parte per il ripascimento del litorale, a differenza di quanto dichiarato dal Sottosegretario Improta che invece parlava di una ampia percentuale del materiale (in totale sono 200 mila metri cubi) che verrà smaltito in questo modo.

E proprio il problema dello smaltimento dei fanghi sembra essere ora il nodo cruciale: saltata quasi del tutto l'ipotesi dell'utilizzo per il ripascimento, allo stato attuale l'unica soluzione immediata è quella dell'utilizzo della vasca di colmata che però, come sottolinea l'Arta, dovrà essere impermeabilizzata prima di poter essere riempita.

Senza considerare che la capienza è di circa 100 mila metri cubi, la metà del materiale da dragare. Per gli altri 100 mila metri cubi, resta l'ipotesi della discarica anche se i fanghi dovranno prima essere trattati e puliti e soprattutto allo stato attuale nè la ditta vincitrice nè gli enti pubblici hanno dato risposte certe.

Si potranno utilizzare le vasche di soil washing presenti lungo la banchina, ma in questo caso i tempi si allungheranno.

Quando inizierà dunque il dragaggio? Purtroppo per ora non sembrano esserci risposte.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Dragaggio, le analisi Arta confermano: niente fanghi per il ripascimento

IlPescara è in caricamento