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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca

Non regge al dolore e muore pochi giorni dopo la perdita della madre

Una vicenda tragica e commovente che invita a riflettere sulle cause che l'hanno scaturita. Dietro questi due lutti c'è un risvolto di emarginazione e di degrado sociale

Un cordone ombelicale che non si è mai staccato, nemmeno dopo il trapasso dell'anziana madre avvenuto lo scorso 15 settembre per cause naturali.
La storia di Patrizia Ghu, 56 anni originaria di Genova ma residente dal 2011 a Collecorvino, si conclude nel modo più triste possibile.

La donna è deceduta in ospedale. Ha prevalso la voglia di raggiungere sua mamma in cielo, nonostante le cure e i tentativi dei medici di rianimare un corpo denutrito e debilitato da tempo. Un corpo senza più un'anima da oltre dieci giorni, quando i vicini di casa avevano intuito che qualcosa fosse accaduto in quell'appartamento troppo silenzioso e con le tapparelle perennemente abbassate.

Il cadavere di Irene Ciancetta, 86 anni, era stato ritrovato sul letto, vegliato da almeno due giorni dalla figlia sotto shock che non ha saputo accettare la legge naturale e divina. Quel distacco materno così difficile da realizzare è simile al distacco che le due vittime hanno sempre avuto nei confronti del tessuto sociale cittadino.

In pochi le conoscevano e mai si poteva immaginare un epilogo simile. Un dramma della solitudine e della disperazione che si nasconde nei meandri della società moderna, sempre più preda della frenesia quotidiana e poco sensibile ai problemi di chi ha bisogno di aiuto e di conforto.

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