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Venerdì, 19 Agosto 2022
Cronaca

La Pescara del futuro tra innovazione e qualità

All'Urban Center un intenso dibattito tra architetti, istituzioni, costruttori e ambientalisti. E l'Ordine degli Architetti lancia un concorso di idee per l'Ex Cofa

Serve un modo nuovo di pensare la città, che valorizzi in chiave innovativa le richieste di chi, nella città, vive e lavora. E servono decisioni rapide e trasparenti, che facciano uscire Pescara dall'impasse in cui versa ormai da decenni. È il messaggio partito questa mattina dall'Urban Center di Pescara nel corso del seminario "parteciPE/RiUso 2015", promosso dall'Ordine degli Architetti di Pescara, che ha visto la nutrita partecipazione di professionisti, istituzioni, costruttori e ambientalisti. Assente il presidente della Regione, Luciano D'Alfonso, che inizialmente aveva annunciato la sua partecipazione. A fare gli onori di casa Laura Antosa, presidente dell'Ordine, che ha coordinato i lavori.

Nel suo saluto iniziale, il sindaco Marco Alessandrini ha annunciato le linee di sviluppo della città che la sua amministrazione intende portare avanti: "Pescara dovrà essere una città attrattiva, creativa, inclusiva e sportiva. Su questi punti, dopo aver intrapreso un percorso con la Facoltà di Architettura, ora sarà la volta di forum con i cittadini e i portatori di interesse". In particolare, l'amministrazione intende sfruttare al meglio le tre occasioni di trasformazione urbana: le aree di risulta, l'ex Fea e l'ex Cofa. "Stiamo già lavorando in silenzio e presto annunceremo i risultati di questo lavoro", ha aggiunto Alessandrini, preannunciando una rimodulazione della disposizione di parcheggi, verde e polo culturale nelle aree di risulta, un possibile museo di arte contemporanea nell'ex Fea, coinvolgendo l'artista Ettore Spalletti, e l'idea di un parco tematico per bambini nell'ex Cofa.

In merito a quest'area, Laura Antosa ha annunciato un concorso di progettazione bandito dall'Ordine degli Architetti di Pescara insieme al Consiglio nazionale dell'Ordine degli Architetti "per colmare - ha detto la presidente - un vuoto e permettere una progettazione partecipata di un'area così importante della nostra città". La proposta è stata subito sposata dalla commissione Spazio Pubblico dell'Inu (Istituto nazionale di urbanistica) e accolta con favore dai partner dell'Urban Center.

Per il presidente della Camera di Commercio, Daniele Becci, è giunto il "momento di passare dai dibattiti alle decisioni. Serve una politica che abbia le idee chiare e che decida. A Pescara non si riesce più a decidere, e per questo sta diventando una ex città. Ci vuole molto coraggio per prendere decisioni, ma non si può più vivere nell'immobilismo e nell'incertezza".

Eppure il momento non è del tutto sfavorevole, come ha dimostrato, numeri alla mano, Lorenzo Bellicini, direttore del Centro ricerche economiche sociali di mercato per l'edilizia e il territorio (Cresme). "Ci sono segnali incoraggianti - ha detto - che parlano di un'edilizia che sta ripartendo. Non ancora in Abruzzo, ma nel resto d'Italia l'occupazione nel settore sta tornando a crescere, così come l'acquisto di macchinari". Bellicini ha anche dimostrato come il 70% di quanto si è speso in edilizia nel 2014 è stato per ristrutturare, il rimanente 30 per nuove costruzioni.

A seguire, una tavola rotonda molto intensa. Per il professor Lucio Zazzara, dell'Università "d'Annunzio", c'è una forbice tra "l'entusiasmo dell'amministrazione per gli accordi con la Facoltà di Architettura e i silenzi di Palazzo di Città sulle prossime mosse. Nel frattempo, però, si continua a ragionare su progetti vecchi di trent'anni". Il sottosegretario alla Presidenza della Regione Abruzzo, Mario Mazzocca, ha ribadito l'interesse dell'ente per "una proposta di legge sul contenimento e il consumo di suolo e la rigenerazione urbana". Silvia Tauro, di Legambiente Abruzzo, ha denunciato le difficoltà burocratiche per chi decide di rottamare, evidenziando che "vera programmazione sarà quella di chi decide di raccogliere le esigenze che nascono dal basso".

Al riguardo, un protocollo per favorire la partecipazione è stato presentato da Raffaella Radoccia, dell'Istituto Nazionale di Urbanistica, su cui si sta lavorando da mesi, per favorire la partecipazione attiva di tutte le parti in gioco. Come Becci, anche Marco Sciarra, presidente di Ance Pescara, ha ribadito che "l'assenza di decisioni fa male a tutti, specie a chi come i costruttori deve investire denaro. Per questo - ha aggiunto - servirebbe anche una leva fiscale per favorire il rilancio del settore".

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